Nicola Cerrone: dall’Abruzzo in Australia per diventare “il re dei diamanti”

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Portano la sua firma gioielli audaci, ma anche oggetti liturgici donati a Papa Benedetto XVI.

Tra le donne che indossano le sue creazioni, Barbra Streisand…Ma non nasconde un dubbio: “Non ho ancora capito se sia più interessata ai miei gioielli o alla cucina di mia madre” 

Alla modella Clio Ross ha fatto indossare un bikini composto da oltre 900 diamanti bianchi e neri, con taglio tondo, del valore di 2,5 milioni di dollari; a Claudia Schiffer un preziosissimo spillone per capelli lungo 16 centimetri.

Tra i suoi “pezzi” leggendari, la Georgera Elisabettiana, collana in oro bianco e diamanti di 99.69 carati, vincitrice a Parigi del “De Beers Diamonds International Awards” nel 1998, ed un collier con 336 diamanti di colore bianco, cognac e champagne di 240 carati: “il pezzo di gioielleria più importante nel suo genere mai commissionato in Australia e voluto per presentare al mondo la bellissima varietà ed unicità dei diamanti colorati estratti dalle miniere di Argyle”. Senza dimenticare la tiara che nel 1985 gli valse il “De Beers Supreme Diamond Award”, e il secchiello per champagne d’oro bianco incrostato di diamanti del valore di 130.000 dollari.

Queste le creazioni che hanno contribuito alla fama di Nicola Cerrone come creatore di gioielli, il “re dei diamanti”, o ancora “il mago dei gioielli”, come viene sempre più spesso definito.

Nato a Lanciano, in Abruzzo, vive in Australia dall’età di 12 anni. Dopo gli studi, inizia a lavorare presso un  laboratorio orafo e si fa presto notare per la sua straordinaria creatività ed originalità. Oggi sono infiniti i pezzi che hanno fatto storia nel mondo dei gioielli e reso Cerrone uno dei “maestri” più apprezzati dell’intero continente. Una fama che ha solcato l’Oceano per raggiungere altri angoli del mondo: Roma, Parigi, New York…

Anche grazie a Cerrone, l’Australia non è più solo uno dei maggiori fornitori di “minerali preziosi”, la terra che “produce” i diamanti più duri del mondo, ma anche il luogo dove si realizzano gioielli, opere d’arte compiute.

Alla soglia dei 60 anni, vanta tre gioiellerie “Cerrone” aperte a Sydney, l’ultima inaugurata a dicembre 2009, e anche se è diventato un nome “internazionale”, non perde occasione di ricordare le sue origini, di esaltarle. “Non posso fare a meno della mia terra, l’Abruzzo, spesso fonte di ispirazione. E’ ricordando i suoi colori, le forme, ed anche i profumi, che trovo spunti per creare i miei gioielli, ed ogni volta che mi trovo in Europa non perdo occasione per tornare a casa”. Nel 2007, in occasione del conferimento del Premio “Il Frentano d’oro”, come regalo alla sua terra, Cerrone ha scelto proprio Lanciano per presentare, in anteprima mondiale, la sua collezione.

Numerosi i riconoscimenti, gli eventi creati intorno alla sua arte. A Cerrone, nel 2000, la capitale della moda per eccellenza, Milano, ha dedicato la mostra “Una Magia di diamanti”; nel 2005, sulla

terrazza del Bollettino della Vittoria, Complesso del Vittoriano, ha ricevuto “Il Premio per gli italiani nel Mondo”. Il suo ricordo:“E’ stato un momento di straordinaria felicità! Mai avrei sognato di presentare le mie creazioni in questo scenario, e mai avrei pensato di vivere questa grande emozione il giorno del mio anniversario di nozze”.

Tra le sue numerose creazioni è particolarmente legato a quelle realizzate in occasione della visita in Australia di Papa Benetto XVI per la Giornata Mondiale della Gioventù. Nel 2008, per il Pontefice, Cerrone ha “firmato” tre oggetti liturgici: calice, pisside e patena. 

I suoi gioielli sono oggi indossati dalle donne più importanti del mondo, principesse, artiste… una per tutte, Barbra Streisand, anche se, come rivela con candore lo stesso Cerrone, “non capisco se sia più interessata alle mie creazioni o alla cucina di mia madre”.  

di Giovanna Chiarilli, che l’Autrice e la testata mettono liberamente a disposizione, si prega citare "Il Punto".

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