USA: LA NUOVA PANDEMIA PSICHIATRICA

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Boom di diagnosi psichiatriche negli Stati Uniti! In soli dieci anni il numero di ragazzi etichettati affetti da disturbo bipolare si è moltiplicato di 40 volte.

. A stabilirlo è uno studio del New York State Psychiatric Institute, recentemente pubblicato dalla rivista Archives of general Psychiatry. [1] Le vittime sono soprattutto i bambini tra i 2 e i 5 anni e nella metà dei casi viene prescritto un antipsicotico come Zyprexa, Seroquel o Risperdal. Nonostante, secondo i dati forniti dell’FDA, vi siano stati 45 bambini morti a causa di questi psicofarmaci e 1328 segnalazioni di effetti collaterali, continuano a essere somministrati a bambini in età prescolare. [2] Si calcola che siano già stati prescritti a un bambino di 2 anni ogni 3000.

Eppure il disturbo bipolare non è una malattia: non esistono esami per diagnosticarlo; è un comportamento, caratterizzato da fasi euforiche alternate a fasi depressive. L’ambiente e l’alimentazione potrebbero avere un peso determinante su simili manifestazioni; perché allora prescrizioni tanto facili su milioni di bambini?

Non sono fatti del tutto nuovi, perché è qualcosa che abbiamo già visto con la sindrome da deficit di attenzione e iperattività o moltissime altre fantasiose "malattie" psichiatriche. L’industria farmaceutica e il suo entourage psichiatrico è alla costante ricerca di nuove strade per generare profitto. Questo porta inevitabilmente alla creazione, sempre crescente, di nuovi pazienti, da fidelizzare a vita. Campagne di marketing, martellanti, ci convincono sempre più che questi "farmaci" sono necessari per cancellare qualunque comportamento indesiderato, come si fa sulla memoria di un computer. Ma i bambini non sono in grado di valutare i rischi di un antipsicotico e quando sono grandi… ormai è troppo tardi.

Davis Fiore

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