IL GENERE AMICIZIA. Un sentimento dimenticato …..

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L’ amicizia e’ uno dei sentimenti più vasti e profondi a disposizione degli esseri umani, al pari dell’amore. Nel tempo, ha sancito sodalizi duraturi e a volte la loro eventuale rottura ha scatenato lotte e guerre.


Ognuno vive tale sentimento a seconda delle proprie esperienze e dei valori trasmessi dai rispettivi ambiti famigliari.

L’amicizia possiede numerose sfaccettature, può essere coltivata sin da piccoli, una conoscenza superficiale può rivelarsi un bel rapporto di affiatamento o al contrario un’amicizia può incrinarsi a causa di un tradimento o di un atteggiamento irrispettoso.

E’ comunque un sentimento che ci porta a coltivare relazioni in ogni campo,privato e lavorativo.

Nel “De Amicizia” Cicerone afferma che la natura umana non ama isolarsi e dunque sottolinea l’importanza della condivisione sentimentale, sia per le occasioni positive quanto per quelle negative. Il suo pensiero viene in parte condiviso successivamente da Manzoni il quale, nei Promessi Sposi attraverso il dialogo tra Renzo e un suo amico, ritrovato dopo le molteplici vicissitudini, ammette l’importanza della condivisione in amicizia di “cose brutte …ma però, a parlarne tra amici, e’un sollievo”.

Anche Dante Alighieri con le sue “Rime” spiega chiaramente come sia importante il tempo passato tra amici condividendo pensieri ed esperienze in uno scambio reciproco che ci arricchisce e ci fa bramare ancor più occasioni di stare assieme.

E’ certo che anche assistere qualcuno a noi caro semplicemente ascoltandolo senza lasciarlo solo e’ una forma di amicizia, come ci fa intendere Giovanni Verga nel suo “Rosso Malpelo” dove il protagonista malgrado i pochi mezzi tenta di alleviare le pene dell’amico Ranocchio.

Secondo l’autore francese Saint Exupery de “Il Piccolo Principe” quando si crea una nuova amicizia, tutto ciò che la riguarda diventa unico e particolare e la contraddistingue da altre conoscenze.

Tutti questi pensieri e modi di vedere tale sentimento umano, sottolineano sfaccettature e differenze ma considerando anche la vasta diversità cronologica tra gli autori emerge che l’amicizia in realtà nell’essenziale non muti col tempo.

Penso che ognuno degli autori abbia colto un aspetto dell’amicizia, ma proponendo punti di vista altrui presi in considerazione, avrebbero sicuramente condiviso il loro significato .

A mio parere occorre che l’amicizia si nutra di una linfa vitale da entrambe le rive e non che una persona prevalga sopra l’altra.

Per me l’amicizia è una battaglia che, se vinta, mi aiuta ad amalgamarmi con il resto del mondo. 
 

                                                Cristina Tonelli

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