UCCISA LA NUOVA ANNA POLITKOVSKAJA

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Il 15 luglio 2009 la giornalista cecena Natalia Estemirova, definita da molti la nuova Anna Politkovskaja, viene rapita e uccisa.


Natalia Estemirova è l’ennesima vittima dell’ingiustizia che regna in Cecenia. La sua attività di denuncia contro le violenze e le ingiustizie commesse dietro le quinte dell’esercito russo e a discapito dei civili ceceni l’aveva resa, nel corso degli anni, un nemico da temere e da eliminare. 

Aveva collaborato con Anna Politkovskaja, era stata più volte premiata con riconoscimenti internazionali e negli ultimi anni era diventata coordinatrice per il territorio ceceno di Memorial, l’associazione che si batte in difesa dei diritti umani. Non si era mai tirata indietro,non aveva mai abbandonato la sua terra e i civili per i quali ogni giorno rischiava la vita. Forse sottovalutando il pericolo a cui si stava esponendo, girava senza scorta nei villaggi ceceni alla ricerca di testimonianze che potessero definitivamente incastrare il presidente Ramzan Kadjrov, responsabile delle angherie mosse al suo popolo e della situazione di degrado e terrore in cui i civili sono costretti a vivere, e molto probabilmente mandante dell’omicidio della stessa Estemirova. 

Quel giorno la giornalista avrebbe dovuto incontrare dei funzionari del ministero dell’interno ceceno ma nessun incontro ebbe luogo. Le ipotesi su chi sia il responsabile del suo assassinio sono tante ma la più plausibile vede come maggiori implicati i servizi segreti nazionali o più probabilmente le bande paramilitari al comando di Kadjrov, responsabili di mantenere “l’ordine” nel paese. Pare infatti che lo stesso Presidente ceceno fosse il maggior accusato nel dossier che Natalia stava realizzando a proposito dei rapimenti e degli abusi sempre più frequenti nel suo territorio; e pare che tra le tecniche di difesa in possesso di Kadjrov, quella più in uso è l’eliminazione del problema alla radice, non importa se in questo caso il problema fosse rappresentato da un essere umano. 

Dopo la morte di Anna Politkovskaja, Natalia Estemirova ha preso il suo posto in Russia, sostenendo gli stessi ideali e portando avanti la medesima attività di denuncia; è per questo che il popolo ceceno credeva in lei e le aveva affidato tutte le sue speranze. Speranze vane e aspettative ancora una volta deluse. Con apparente rispetto della fama nazionale di cui la giornalista godeva, il Presidente Medvedev si è dimostrato indignato alla notizia della sua morte, promettendo giustizia. E’ proprio in nome della giustizia che ha affidato il caso della Estemirova allo stesso giudice che ha assolto gli imputati nel processo indetto per Anna Politkovskaja. 

Sembra di aver premuto il pulsante rewind, si torna indietro e poi avanti e poi di nuovo indietro, chissà per quante volte ancora. Quasi ogni mese un giornalista o un attivista per i diritti umani viene ucciso ed ogni mese il Presidente russo si dispiace, assicura che verrà fatta giustizia e puntualmente non si arriva a capo di nulla e l’ennesima vittima cade nell’oblio. “Lasciate ogni speranza voi ch’entrate”..