APPROVATA IN SENATO LA LEGGE “SPARA TUTTO”

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28 gennaio 2010, la legge “spara tutto” passa al Senato.

 Su un totale di 253 votanti, infatti, 127 si sono detti favorevoli all’emendamento che modificherà radicalmente i limiti e le restrizioni attualmente in vigore per la stagione venatoria.108 i contrari, tutti esponenti di PD ed Italia dei valori, 6 gli astenuti: il disegno di legge Orsi, ormai, aspetta solo l’approvazione della Camera per trasformarsi in triste realtà.

E proprio nell’anno internazionale della natura e della biodiversità, consacrato come tale dall’Onu, rischia di consumarsi “l’ennesimo scempio legalizzato”. Lo definisce così il blog del WWF Italia “Cacciatori bravi gente”, che in questi giorni ha sforato i 10.000 contatti ed è stato letteralmente invaso dai commenti sdegnati di migliaia di italiani. Nove su dieci, infatti, secondo quanto riportato da “La Repubblica”, sarebbero contrari alla caccia selvaggia.

Se ad oggi la stagione venatoria è della durata di cinque mesi (dall’uno settembre al 31 gennaio), la Legge Orsi estende la possibilità di caccia per alcune specie all’intera durata dell’anno, con uso indiscriminato di uccelli da richiamo (anche se protetti). Inoltre consente il nomadismo venatorio per le specie migratrici, cacciabili fino ad un’ora dopo il tramonto, abbassa la licenza per imbracciare i fucili ai sedici anni e trasferisce ai prefetti la facoltà di aprire la caccia, con calendari differenziati nelle diverse regioni.

Le stesse regioni che, a causa degli abusi sulle deroghe alla caccia concesse dall’Unione Europea solo in casi eccezionali e di emergenza, sono già oggetto di un contenzioso aperto da Bruxelles contro l’Italia, e che potrebbe costare al nostro Paese pesanti sanzioni economiche. E’ proprio nelle mani di questi enti, sotto accusa per aver dato più volte il via libera incontrollato all’uso delle doppiette, che la Legge Orsi intende mettere l’intero sistema naturalistico italiano.

Si tratta insomma di un provvedimento gravissimo che, oltre ad opporsi al comune buon senso, permetterebbe ulteriori stragi di animali ed uccelli selvatici, anche nella delicata stagione della riproduzione. Impensabili le conseguenze sulla natura, ma anche sul turismo del nostro Paese e sul delicato equilibrio economico delle campagne.

Per manifestare il proprio dissenso, ed impedire il disastro annunciato, più di 150 associazioni  (non soltanto ambientaliste ma anche culturali, sociali e civiche) si stanno mobilitando contro la caccia no limits; al loro fianco anche il ministro dell’ambiente Stefania Prestigiacomo e quello del turismo Michela Brambilla.

La petizione, direttamente rivolta al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è  disponibile al link :  [http://www.wwf.it/client/PetizioneCacciaOrsi.aspx] ed ha già ottenuto migliaia di adesioni.