Nuove competenze per il Parlamento nei rapporti con la Commissione

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Il Presidente della Commissione Barroso ha approvato una serie di principi fondamentali da attuare nell’accordo di cooperazione che regola i rapporti tra il Parlamento e la Commissione.  Il Presidente della Commissione Barroso ha approvato le richieste del Parlamento, che riflettono il nuovo ruolo del Parlamento dopo l’entrata in vigore del Trattato di Lisbona. Il Parlamento e la Commissione stanno attualmente rivedendo il cosiddetto accordo quadro che definisce le relazioni tra le due istituzioni, comprese le loro responsabilità politiche, il flusso di informazioni e il coordinamento legislativo. I negoziatori delle due istituzioni hanno convenuto su una serie di principi chiave alla fine di gennaio. Il Parlamento ha approvato a larga maggioranza tali principi. Subito dopo il voto, il Presidente della Commissione, José Manuel Barroso, ha avallato l’adozione di questi principi dichiarando alla plenaria di essere “profondamente convinto che è stata trovata un’intesa comune” sul modo in cui entrambe le istituzioni lavoreranno insieme nei prossimi anni. “Propongo di portare la nostra speciale partnership ad un nuovo livello, (…) per rispecchiare il nuovo trattato e foggiare insieme l’Europa “. Il Presidente Buzek, rallegrandosi per l’intesa raggiunta su questo importante documento, ha dichiarato che l’accordo quadro stabilisce le nuove regole sulla base delle quali il Parlamento europeo e la Commissione lavoreranno insieme quotidianamente. Ha quindi rilevato che questo nuovo accordo rafforza il metodo comunitario. Vincolante per i prossimi cinque anni, esso getta le basi per una solida collaborazione tra due importanti istituzioni comunitarie. La seconda fase dei negoziati, che inizierà immediatamente dopo l’insediamento della Commissione, dovrebbe portare – entro maggio-giugno 2010 – al testo di un ambizioso accordo quadro, che sarà in seguito approvato dalla Plenaria. Parità di trattamento tra Parlamento e Consiglio Uno dei risultati principali raggiunti dal Parlamento è stato l’impegno della Commissione a rispettare il principio della parità di trattamento tra Parlamento e Consiglio, in particolare per quanto riguarda l’accesso alle riunioni e alla documentazione completa delle riunioni della Commissione con gli esperti nazionali. Un’altra questione fondamentale per il Parlamento era il miglioramento dell’obbligo di rendiconto dell’Esecutivo. La Commissione ha accettato di appoggiare il Parlamento nei prossimi negoziati relativi al Servizio europeo per l’azione esterna (SEAE) al fine di garantire la piena responsabilità di tale servizio, compresa una procedura trasparente per la nomina dei rappresentanti speciali e degli ambasciatori.Nelle sessioni plenarie del Parlamento europeo sarà introdotta un’ora delle interrogazioni con i commissari, compreso il vicepresidente per le relazioni esterne/Alto rappresentante dell’Unione per la politica estera e di sicurezza. Inoltre, qualora il Parlamento chiedesse al Presidente della Commissione di ritirare la fiducia a un singolo membro della Commissione, il Presidente sarà tenuto a prendere seriamente in considerazione la possibilità di chiedere le dimissioni di tale membro oppure dovrà illustrare al Parlamento il motivo del suo rifiuto di farlo. Una posizione più forte per le iniziative legislative del Parlamento La Commissione si è inoltre impegnata a informare il Parlamento sul seguito concreto dato a qualsiasi richiesta d’iniziativa legislativa, in un tempo massimo di tre mesi e, entro un anno, a presentare una proposta legislativa. In caso contrario, sarà tenuta a fornire al Parlamento una motivazione dettagliata.Sono state accolte anche le richieste del Parlamento per quanto riguarda i futuri negoziati sul miglioramento del processo legislativo. La Commissione si è impegnata a consultare il Parlamento sull’utilizzo della normativa non vincolante e a rafforzare il diritto del Parlamento di essere informato sulle procedure d’infrazione. Accrescere il ruolo del Parlamento nei negoziati internazionali L’accordo tra le due istituzioni prevede l’impegno della Commissione a rafforzare la sua collaborazione con il Parlamento nei negoziati internazionali. Il Parlamento, in futuro, riceverà informazioni complete durante tutte le fasi dei negoziati. Inoltre, in occasione delle conferenze internazionali, la Commissione agevolerà la concessione dello status di osservatore al Presidente della delegazione del Parlamento. Infine, è stata anche accolta la richiesta del Parlamento volta a migliorare la programmazione e la Commissione ha deciso di cercare un’intesa comune tra le Istituzioni prima di approvare il suo programma di lavoro annuale.