Voto all’estero contro la legge? E Di Girolamo? BERLUSCONI «MAI CONOSCIUTO DI GIROLAMO»

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 Dall’inchiesta sul riciclaggio e corruzione dove sono incluse societa’ come FastWeb e Telecom Sparkle ha coinvolto anche il senatore del PDL Di Girolamo il quale era sotto inchiesta per compravendita di voti alle ultime politiche ha creato un dibatito sulla validita’ del voto e utilita’ degl’ italiani all’estero .Di Girolamo era sotto inchiesta subito dopo le elezioni ,in quanto non era stato ingrado di confermare il giusto indirizzo di residenza, fu il primo segno di irregolarita’ ma non ostante questo non gli furono negate la carica vinta e l’immunita ,con i voti presi grazie al coinvolgimento con la ‘ndragheta. L’evidenze ottunete grazie intercettazioni telefoniche dove Di Girolamo veniva minacciato di assolvere le sue promesse a cosa fatta sono evidenti tanto i averlo fatto arrstare.Mentre i magistrati continuano le loro indagini i vari presidenti del senato e camera, non si apprestavano a nessuna decisione concreta sul senatore di AN ,apparte criticare l’elezione all’estero e considerarla anche non attuabile nei termini di sicurezza del voto.Berlusconi si e dichiarato: «non è stato portato da gente di Forza Italia: è stato portato da un responsabile di Alleanza Nazionale che non ho il piacere di conoscere e quindi non posso dare una risposta»Il fatto seguente e d’interesse politico non indifferente , mentre ci sono pareri differenti dalle due flange politiche sul si o no del voto degl’italiani all’estero ,si dimentica di nuovo che il voto e un diritto di tutti gl’italiani sancito dalla costituzione italiana togliendo il voto agl’italiani si fa meno al diritto, sembra sempre meno considerato dai nostri rappresentanti al governo .Sul caso Di Girolamo Marco Folini (pd) ha precisato che gia nel 2009 si era conoscenza dei fatti,socondo Follini la decisione spetta all’AULA.Ecco alcune dichiarazioni dei vari esponeti di partito:Silvio Berlusconi ha detto che «la legge sui deputati all’estero ha dato risultati negativi in molte direzioni, va assolutamente cambiata»Francesco Nucara segretario del Pri il voto degli italiani all’estero andrebbe abolito, perché non controllabile. Se non lo si vuole abolire per lo meno si impedisca il voto per corrispondenza»Francesco Sanna, capogruppo del Pd nella Giunta sulle immunità.Riteniamo che la decisione sul procedimento autorizzativo debba essere celere e debba costituire l’occupazione prioritaria della Giunta. Il possibile revirement sul procedimento che porterebbe alla decadenza del senatore Di Girolamo, che il Presidente del Senato suggerisce di realizzare in tempi egualmente stretti, è in realtà una responsabilità dell’Assemblea, più che della Giunta» Roberto Calderoli, (leghista) ministro per la Semplificazione, dice: «Basta ipocrisie, non è il sistema elettorale degli eletti all’estero a non funzionare. L’assurdità è che ci siano dei parlamentari eletti all’estero».Paolo Bonaiuti (PDL) -, dopo le politiche del 2006, che nelle elezioni degli italiani all’estero è avvenuto di tutto e di più: le schede, per esempio».Carlo Giovanardi,(pdl) «esperimento fallito» e si dice convinto che «gli italiani all’estero devono poter votare, qui o per corrispondenza, ma per deputati e senatori che stanno in Italia»Aldo Di Biagio, responsabile di Italiani nel mondo del Pdl. «Da come si sta parlando in queste ore, – ha aggiunto – tutti sapevano e tutti preannunciano il marcio nelle elezioni degli italiani nel mondo, un eccesso di saccenza che delude e sposta l’epicentro del problema attuale. Siamo dinanzi ad un presunto reato grave e deplorevole compiuto da un signore, e di conseguenza è necessario ed opportuno che la giustizia faccia il suo corso, ma da qui a condannare tutto il comparto degli italiani nel Mondo e le loro modalità di esercizio di voto mi sembra qualcosa detto giusto per aprire bocca.Secondo Anna Finocchiaro (PD), «il sistema elettorale per il voto degli italiani all’estero è inadeguato»Pier Ferdinando Casini (udc)«bisogna mantenere le circoscrizioni elettorali fuori dall’Italia perché gli italiani all’estero sono una grande risorsa, tuttavia bisogna rivedere la normativa in senso garantista per evitare rischi di manipolazione dei voti». «Da tempo Italia dei valori insiste sulla necessità di cambiare la legge elettorale per l’elezione dei parlamentari italiani all’estero»Antonio Razzi, deputato Idv eletto nella circoscrizione Europa. «È stata depositata una mia proposta di legge per introdurre il voto elettronico e abolire quello per corrispondenza». Tremaglia, ex ministro per gli Italiani nel mondo e “padre” della legge. «Cancellarla sarebbe una vergogna, un vero harakiri – insiste Tremaglia – un modo per rendere l’Italia meno forte nel mondo dal punto di vista politico ed economico. I cittadini di origine italiana nei cinque continenti sono 60 milioni e 395 i parlamentari di origine italiana eletti in vari paesi, una ricchezza incommensurabile, che il caso Di Girolamo non può cancellare» L’anziano leader di Comitati tricolore precisa: «Certo possono essere adottati accorgimenti per rendere effettivamente segreto il voto e la strada giusta è quella di istituire dei seggi.Maurizio Gasparri, la revisione del sistema elettorale all’estero «si rende indispensabile perché evidentemente quella legge non ha funzionato e va quindi corretta» ma «senza negare la rappresentanza degli italiani all’estero in Parlamento»Fabrizio Cicchitto «Va rivista la legge sul sistema elettorale all’estero