Più libertà di movimento nell’UE per i titolari di visti di lunga durata

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Strasburgo Un cittadino di un paese terzo titolare di visto per soggiorni di lunga durata rilasciato da uno Stato membro sarà autorizzato a recarsi negli altri Stati membri per tre mesi per semestre, alle stesse condizioni del titolare di permesso di soggiorno.  E’ quando prevede il regolamento adottato dal Parlamento che dovrebbe entrare in vigore entro il 5 aprile. La libertà di circolazione non dovrebbe portare rischi aggiuntivi per la sicurezza grazie ai sistemi di controllo e di allerta previsti. Il fatto che uno studente a cui è concesso un visto per frequentare un corso in Belgio non possa recarsi in una biblioteca specializzata nei Paesi Bassi per ottenere informazioni utili alla sua tesi di laurea o non sia autorizzato a visitare Barcellona in un fine settimana "è semplicemente inaccettabile" secondo il relatore, Carlos Coelho (PPE, PT). "Questo è un esempio di quanto possono diventare assurde certe situazioni". In base all’attuale diritto comunitario, infatti, i titolari di visti di lunga durata in un paese UE – come ad esempio studenti che intendono effettuare un viaggio di studio, oppure scienziati e accademici, familiari di alcuni cittadini di paesi terzi e cittadini dell’Unione europea – non sono autorizzati a recarsi in altri Stati membri durante il loro soggiorno e non possono transitare in altri Stati, quando tornano nel loro paese d’origine, in quanto questo non è previsto dalla convenzione di Schengen. Con 562 voti favorevoli, 29 contrari e 51 astensioni, il Parlamento ha adottato un nuovo regolamento che consente ai titolari di visti di lunga durata (oltre tre mesi) di godere degli stessi diritti, e alle stesse condizioni, di coloro che detengono un permesso di soggiorno valido nell’area Schengen. Potranno quindi recarsi in un altro Stato membro per un massimo di tre mesi ogni semestre. Inoltre, qualora un cittadino di un paese terzo fosse autorizzato da uno Stato membro a soggiornare sul suo territorio per un periodo superiore a un anno, il visto per soggiorni di lunga durata deve essere sostituito prima della scadenza della sua validità con un titolo di soggiorno. Nessun rischio aggiuntivo per la sicurezza Gli stranieri in possesso di un titolo di soggiorno rilasciato da uno degli Stati membri e di un documento di viaggio valido possono "circolare liberamente" nel territorio degli altri Stati membri, sempreché "non figurino nell’elenco nazionale delle persone segnalate dello Stato membro interessato".Inoltre, le norme sulla consultazione del sistema d’informazione Schengen e degli altri Stati membri in caso di segnalazione quando si procede al trattamento di una domanda di permesso di soggiorno dovranno applicarsi anche al trattamento delle domande di visto per soggiorni di lunga durata. Così facendo, la libera circolazione dei titolari di visto per soggiorni di lunga durata negli altri Stati membri "non dovrebbe costituire per questi ultimi un rischio aggiuntivo in termini di sicurezza". Un cittadino di un paese terzo il cui soggiorno nel territorio di uno Stato membro è irregolare e che è in possesso di un permesso di soggiorno valido o di un’altra autorizzazione che conferisca il diritto di soggiornare rilasciati da un altro Stato membro, quale un visto per soggiorni di lunga durata, deve recarsi immediatamente nel territorio di quest’ultimo. Entrata in vigore e deroghe Questo regolamento entrerà in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale (che dovrebbe avvenire entro il 5 aprile 2010, quando entrerà in vigore il Codice comunitario dei visti). Le norme sul rilascio dei visti di lunga durata restano immutate. Il Regno Unito, l’Irlanda e la Danimarca non prendono parte all’adozione di questo regolamento e non debbono garantirne l’applicazione. La Danimarca, tuttavia, ha sei mesi di tempo per decidere se trasporre queste nuove norme nel suo diritto nazionale.