Bruxelles, Una strategia europea per la lotta contro la discriminazione dei rom

0
964

 Il Parlamento condanna la recrudescenza del razzismo contro i rom e ribadisce la necessità di elaborare una strategia europea per la loro inclusione sociale.  Sollecita inoltre l’assegnazione a un commissario UE dell’incarico di coordinare le politiche per i rom e riconosce la necessità di un chiaro impegno legislativo e di una dotazione di bilancio congrua. Chiede poi alle istituzioni nazionali ed europee di sostenere campagne di educazione alla tolleranza rivolte alla popolazione non rom. Approvando con 572 voti favorevoli, 28 contrari e 23 astensioni una risoluzione sostenuta da tutti i gruppi politici, il Parlamento condanna "la recente recrudescenza del razzismo contro gli zingari ("fobia dei rom") in diversi Stati membri dell’UE, che si è manifestata sotto forma di casi ripetuti di incitamento all’odio e attacchi contro i rom". Esprime inoltre preoccupazione dinanzi alle discriminazioni di cui i rom sono vittime nei settori dell’istruzione, dell’alloggio (come "le espulsioni forzate, le condizioni di vita indegne, spesso in ghetti"), dell’occupazione e della parità di accesso ai sistemi di assistenza sanitaria e ad altri servizi pubblici, come anche dinanzi al livello sorprendentemente basso della loro partecipazione politica". Esprime poi preoccupazione per il rimpatrio forzato di rom nei Balcani occidentali. Per i deputati, la lotta contro la discriminazione dei rom – che "costituiscono una comunità paneuropea" – richiede "un approccio globale a livello europeo". Reiterano quindi la richiesta formulata dal Parlamento nel gennaio 2008 – cui la Commissione non ha dato ancora seguito – di elaborare una strategia europea per i rom "volta a meglio coordinare e promuovere gli sforzi intesi a migliorare la situazione della popolazione rom". Tale strategia sarebbe uno strumento per combattere l’esclusione sociale e la discriminazione nei confronti dei rom in Europa. Invitando i nuovi commissari a dare priorità alle questioni relative ai rom coperte dai rispettivi portafogli, i deputati chiedono alla Commissione di attribuire a uno dei suoi membri la competenza per il coordinamento della politica nei confronti dei rom, di adottare un approccio orizzontale e di presentare nuove proposte intese ad assicurare la coerenza delle politiche su scala europea. Il Parlamento ritiene poi essenziale prevedere un complesso programma di sviluppo che copra contemporaneamente tutti i settori di politica correlati e renda possibile un intervento immediato nelle zone "ghettizzate" che devono far fronte a gravi svantaggi strutturali. A suo parere, peraltro, le misure antidiscriminazione da sole "non bastano" in quanto strumento per facilitare l’inclusione sociale dei rom. Occorre invece uno sforzo concertato per coordinare le misure e per obbligare le parti interessate a onorare gli impegni assunti e, pertanto, riconosce la necessità di "un chiaro impegno legislativo e di una dotazione di bilancio congrua".Il Consiglio dovrebbe quindi adottare una posizione comune sulla politica di finanziamento a titolo dei fondi strutturali e di preadesione, "in cui trovi riscontro l’impegno politico europeo di sfruttare pienamente le opportunità offerte da tali fondi di promuovere l’inclusione dei rom". Il Parlamento chiede poi alla Commissione di elaborare raccomandazioni destinate agli Stati membri al fine di incoraggiare le autorità locali "a fare un uso migliore delle opportunità di finanziamento offerte dai fondi strutturali per promuove l’inclusione dei rom, compreso il controllo oggettivo dell’esecuzione dei progetti". I deputati, infine, invitano gli Stati membri e le istituzioni dell’UE ad appoggiare le iniziative necessarie per creare un ambiente sociale e politico atto alla concretizzazione dell’inclusione dei rom, ad esempio sostenendo campagne di educazione pubblica alla tolleranza rivolte alla popolazione non rom e riguardanti la cultura e l’integrazione dei rom, sia nei paesi di cittadinanza che in quelli europei di residenza.