Il Chelsea si riprende il primato

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Londra – Prudenza, ci si accerta che il tutto avvenga in condizioni di sicurezza, si mette la freccia e si sorpassa. Il Chelsea dentro all’uovo di Pasqua ritrova il primato della Premier League e la consapevolezza di avere una squadra compatta che può lottare fino alla fine della stagione per il titolo . I Blues con un’ottima prestazione all’Old Trafford sconfiggono e superano in classifica un Manchester United spossato dalle fatiche di Champions ma soprattutto senza Rooney, giocatore che fino ad ora ha deciso le sorti dei Red Davils. Il Chelsea già al 19’ si porta in vantaggio con un gol spettacolare di Cole: l’attaccante grazie ad un cross rasoterra di Malouda anticipa tutti di tacco e per Van Der Sar non c’è scampo. Il Manchester con Berbatov non punge, Ancelotti da più peso al suo attacco inserendo Drogba per Anelka. Ancora una volta l’allenatore di Reggiolo azzecca la mossa giusta, dai piedi dell’ivoriano infatti arriva il raddoppio: Kalou con un passaggio filtrante serve su un piatto d’argento Drogba, e in netta posizione di fuorigioco, l’ivoriano trafigge il Manchester.I Red Devil ci provano con Macheda, l’italiano accorcia le distanze trovando un gol fortunoso di petto, ma è troppo poco per impensierire i Blues. La classifica dunque si accorcia e in testa accorcia l’Arsenal, che ne approfitta portandosi a meno uno dal secondo posto. I Gunners si rimettono in gioco per il titolo battendo all’Emirate Stadium il Wolverampton con una rete di Bendtner allo scadere, gol che lancia la formazione di Wenger tra le aspiranti vincitrici della Premier.Tra le outsider che lottano per un posto valevole per i preliminari di Champions, spunta il City di Mancini che battendo con un tennistico 6 a 1 il Burnley si riporta in quarta piazza superando il Tottenham sconfitto sul campo del Sunderland.SPAGNA – Nel campionato iberico continua il dominio in vetta di Barcellona e Real che guidano la classifica della Liga a bracetto. Non ci sono sorprese dunque nel torneo spagnolo con i catalani che come da copione superano 4 a 1 l’Atletico di Bilbao: il poker blaugrana è firmato da Jeffren, una doppietta di Bojan e Messi, per i baschi invece, accorcia Suseta al 76’, ma la rete biancorossa non impensierisce alla formazione di Pepe Guardiola. Unica nota dolente per l’allenatore del Barca l’infortunio di Zlatan Ibraimovic che non potrà scendere in campo per la sfida di Champions con l’Arsenal, ed è in dubbio anche per il “classico” della settimana prossima con il Real Madrid.L’altra capolista, invece, nel fine settimana pasquale si è fatta un sol boccone del Racing. Contro la formazione di Santander, infatti, Cristiano Ronaldo al 23’ ha aperto le marcature per i Blancos, vita facile anche per Higuain che ha realizzato il raddoppio assicurando il successo alle Merengues.Bene pure il Valencia che con un secco tre a zero ha regolato l’Osasuna, continua invece la lotta per la quarta piazza tra il Maiorca e il Siviglia: questo fine settimana, però, sono gli andalusi a sorridere. La formazione allenata da Antonio Alvarez al Ramon Sanchez Pizjuan ha sconfitto tre a uno il Tenerife agganciando il Maiorca in classifica (gli isolani sono stati fermati sull’1 a 1 dall’Almeria ). ITALIA – L’Inter con il tre a zero rifilato al Bologna si tiene stretto il primato. I nerazzurri, dopo la vittoria contro il Cska si ripetono con un’altra prestazione convincente mantenendo a distanza la Roma di Ranieri. Uno strepitoso Tiago Motta, contribuisce al sonoro successo con una doppietta, poi Mario Ballottelli al ritorno dopo sette giornate, arrotonda il passivo per il Bologna, raccogliendo gli applausi di San Siro.La Roma non demorde e segue a ruota i nerazzurri battendo di misura il Bari al San Nicola. L’impresa giallorossa parte dai piedi di Vucinic che al 19’ riesce a superare la difesa biancorossa permettendo così alla squadra di Ranieri di centrare un successo in uno dei campi più difficili della seria A.Il Milan soffre a Cagliari ma continua ad essere sulle orme del gruppo di testa. Borriello apre le marcature per i rossoneri ma è pronta la risposta isolana con Ragatzu che pareggia i conti. Nel primo tempo ancora spazio per i gli ospiti con Huntelar dalla distanza, il Cagliari però riesce a restare in partita con Matri che in diagonale batte l’estremo difensore milanista. Un Dida d’altri tempi, e l’autorete di Astori permettono ai rossoneri di tornare da Cagliari con il sorriso: la formazione di Ancelotti è ancora in corsa per lo scudetto.Tutt’altro che sorrisi invece per la Juventus che incappa in un’altra sconfitta, questa volta ad opera dell’Udinese. La squadra di Zaccheroni offre ai tifosi un’altra prova incolore, ne approfittano così i friulani che rifilano quattro schiaffi a Del Piero e compagni. La dirigenza juventina chiedendo scusa ai tifosi si chiude in silenzio stampa, per fare quadrato e cercare di costruire un solido futuro partendo dalla scelta del nuovo allenatore.Stefano Quintavalle