L’uomo di Torino: l’impronta di un uomo nella storia

0
1310
sindone.jpg

Dal 10 Aprile, dopo dieci anni e per quarantaquatro giorni, a Torino ci sara l’ostenzione della Sacra Sindone . L’esposizione del telo piu’ discusso del mondo attirera da ogni parte di Italia e dell’Europa milioni di curiosi, fedeli ma anche scettici. 

Si, perche anche chi e’ disinteressato all’argomento, alla fine si scopre coinvolto e perso nei numerosi interrogativi, interessati e coinvolgenti che la Sindone, sensa imporrre nessun volere o verita’, pone nelle menti di chi ha un po’ di senso critico e sana intelligenza.

Comunque la si pensi, la Sindone e’ un’interrogativo ancora aperto anche e soprattutto per la scienza, e non chiuso come molti pensavano, etichettandola come un falzo e da collocare nel periodo medioevale.La scienza si e’ dovuta ricredere e ammettere che gli esperimenti fatti sopra il lino, portavano in se degli errori dovuti agli inquinamenti causati dal tempo.Cosi’, ancora una volta la Sindone fa parlare di se, ora per l’ostenzione, ma in futuro proprio forze anche grazie a questa esposizione , si riparlera’ di nuovi studi per indagare chi davvero e’ quell’uomo che da duemila anni interroga tutti dal suo silenzio, un silenzio che stuzzica le fantasie di molto e accarezza i cuori dei credenti.Siamo davanti a un telo sul quale e’ impresso una figura umana, con evidenti tratti di sofferrenza e in particolare di una crocifissione, una barbara tortura che la si ritrova come unica conferma nei Vangeli e in altri testi storici.

Sorprende la visione di quell’immagine sia in positico che in negatico, sbalordisce ogni volta che la si osserva per la sua particolarita. Un lenzuolo che si e’ conservato per oltre duemila anni mantenendo in esso il sangue, i segni delle frustate, i segni del casco di spine ( e non di una corona come si e’ sempre pensato o ritratto nei dipinti, questo per testimonianze scientifice e storiche) e i segni dei chiodi, e della sofferenza umana.

La Sindone: una impronta che scolpisce dentro a chi la guarda una immagine indelebile di un uomo come noi, di una persona che sicuramente e’ stata flagelata come da copione e usanza romana. Un uomo secondo alcuni, che ha creduto fino in fondo nelle sue idee,ha lottato per esse,  un "ribelle" che ha cercato di cambiare il mondo, un’ anarchico si direbbe oggi, di un sistema che vigeva in quel tempo, un uomo che ha gridato un cambiamento in un epoca troppo sorda per comprenderlo, e per questo e’ stato giustiziato. In altre parole un uomo moderno come tanti uomini di oggi che si e’ opposto ad un "regime".

Questo e’ quello che si puo’ vedere e leggere su quella pagina di stoffa che la storia e i tempi ci hanno consegnato, l’impronta di un semplice uomo, l’uomo della Sindone: chiunque esso sia.

ECCO IL NOSTRO APPROFONDIMENTO DI filippo baglini studioso della sindone 

LA NOSTRA INCHIETA E I NOSTRI STUDI E APPROFONDIMENTI CON NUMEROSE INTERVISTE A SCIENZIATI ED ESPERTI SULLA SINDONE