Promuovere il turismo dell’UE, volano dell’economia

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Gli operatori del settore turistico in Europa si riuniscono a Madrid oggi e domani per discutere come accrescere la visibilità del turismo a livello europeo e come la politica del turismo UE possa utilmente sostenere le azioni volte a promuovere un’industria turistica UE competitiva e una crescita sostenibile del turismo europeo.  La nuova strategia per il turismo europeo dovrà essere attuata in stretta cooperazione con le autorità nazionali e regionali e con gli operatori turistici privati dell’UE.Il vicepresidente Antonio Tajani, commissario responsabile per l’Industria e l’imprenditoria, che con l’entrata di vigore del Trattato di Lisbona ha assunto anche competenze dirette in materia di turismo, ha affermato: "Il turismo è una delle attività economiche che presenta le potenzialità più significative di crescita e occupazione nell’UE. Come tutti i settori economici, quello del turismo ha risentito della recente crisi, ma ha dimostrato tuttavia di essere uno dei settori che meglio hanno retto, al punto che di recente dà segni di ripresa e di crescita."La Commissione europea, in stretta collaborazione con la Presidenza spagnola del Consiglio, organizza a Madrid, il 14 e 15 aprile 2010, una conferenza europea degli operatori del settore turistico.Il turismo è un settore chiave dell’economia europea. Esso comprende un’ampia gamma di prodotti e di destinazioni e coinvolge diversi attori, pubblici e privati, con ambiti di competenza estremamente decentrati, spesso a livello regionale e locale.L’Europa potrebbe promuovere un turismo di qualità, sostenibile e accessibile, che non troverebbe uguali nel mondo, grazie al suo patrimonio storico, artistico e culturale, alla formazione elevata del personale e all’attenzione per l’ambiente.Il trattato di Lisbona riconosce l’importanza del turismo ed attribuisce per la prima volta una competenza specifica all’Unione europea in questo campo con la possibilità di prendere decisioni a maggioranza qualificata. Ciò dovrebbe contribuire a rafforzare la posizione dell’UE quale maggiore destinazione turistica al mondo.Dallo studio sulla competitività dell’industria europea del turismo si evince che in base alle statistiche sugli arrivi internazionali di turisti, l’Unione europea è la prima destinazione turistica mondiale. Con circa 380 milioni di arrivi di turisti nel 2007 l’UE conta il 42% del numero totale di arrivi internazionali nel mondo. Ciò rappresenta un aumento di 55 milioni di arrivi internazionali rispetto al 2000. Si ritiene che l’Europa manterrà la sua posizione in quanto destinazione turistica principale per il prossimo decennio. Sebbene la "grande zona europea"4 sia destinata a perdere una parte del mercato nei confronti delle altre regioni del mondo, l’Organizzazione mondiale per il turismo delle Nazioni Unite5 prevede che gli arrivi internazionali nella zona europea aumenteranno ancora fino a 717 milioni nel periodo 2007-2020. Ciò significa che il numero di arrivi di turisti internazionali in Europa sarà quasi raddoppiato in un ventennio (2000-2020).L’industria turistica dell’UE genera più di 5% del PIL dell’UE, nel turismo sono attive 1,8 milioni di imprese che danno lavoro a circa il 5,2% della forza lavoro complessiva (circa 9,7 milioni di posti di lavoro). Se si tiene conto anche dell’indotto, il contributo stimato del turismo alla creazione del PIL è molto più grande: il turismo genera indirettamente più di 10% del PIL dell’Unione europea e occupa circa il 12% della forza lavoro.Nel corso della conferenza di Madrid si discuteranno tematiche specifiche tra cui l’innovazione e la competitività, il turismo sostenibile e socialmente responsabile, nonché i modi per rafforzare l’immagine dell’Europa quale destinazione turistica. Ministri e segretari di Stato di tutti i paesi dell’UE e dei paesi candidati scambieranno i loro punti di vista assieme a rappresentanti delle parti in causa europee e del settore privato.Le conclusioni della conferenza serviranno a preparare una strategia coordinata e coerente in relazione alle iniziative future di politica turistica da intraprendersi a livello europeo. Ciò dovrebbe tradursi in una dichiarazione presentata dalla Commissione. La conferenza coincide con una riunione ministeriale informale sul turismo che sarà ospitata dalla Presidenza spagnola.