La solidarietà della città francese che, tra le vittime del sisma, ha avuto una sua giovane

0
1024

DA MONT SAINT MARTIN A PAGANICA, IN MEMORIA DI MAURANE FRATYLa solidarietà della città francese che, tra le vittime del sisma, ha avuto una sua giovane cittadina L’AQUILA – Quando il destino è crudele, che più non si può! Come definire altrimenti il cinismo impietoso nei confronti d’una bella ragazza nel fiore dell’adolescenza e dei sogni della sua verde età. Per lei, ad attenderla, c’era la notte del 6 aprile 2009, quella del terremoto dell’Aquila. Un inesorabile appuntamento con la morte. Maurane Fraty era appena arrivata da Mont Saint Martin, cittadina francese in Lorena, a quattro passi dal confine con Belgio e Lussemburgo. Era venuta con la nonna a San Gregorio, una delle tante frazioni dell’Aquila, per passare la Pasqua con i parenti. Solo poche ore di serenità, nella domenica delle Palme, il 5 aprile. Poi, alle 3 e 32 della notte, l’orrenda lunga scossa di terremoto che ha distrutto il cuore del borgo, portando via la sua vita piena di gioia e di desideri per l’avvenire. Implacabile, un pezzo di soffitto crollato le ha rubato per sempre i suoi sogni, lasciando in vita la nonna che le dormiva accanto e che tanto avrebbe voluto essere al suo posto. Maurane Fraty aveva da poco compiuto 12 anni, il 19 gennaio. Aveva fatto festa con mamma e papà, con la nonna e con gli amici più cari, nella sua graziosa casetta a Mont Saint Martin. Nella cittadina francese, poco più di ottomila abitanti, Maurane frequentava la scuola media, con profitto. Amava studiare e specialmente disegnare. Nel disegno aveva avuto più d’un premio, evidenziando un talento che di certo preludeva ad una promettente creatività artistica. Come pure lei molto amava la pratica sportiva, il tennis la sua passione. Invece, tra le macerie di San Gregorio, un ridente borgo esposto a mezzogiorno dove la luce del giorno indugia a lungo prima che il sole all’occaso s’inabissi dietro la catena di monti ad occidente della conca aquilana, ora trasformato in un ammasso di rovine come dopo un bombardamento, nove sono state le vittime, tra le quali Maurane, fresca della sua adolescenza: il fatale contributo francese alle 308 vite spezzate dal terremoto dell’Aquila. Tra le tante storie dolorose, quella di Maurane Fraty ha particolarmente commosso l’Abruzzo, l’Italia intera e la Francia. La comunità di San Gregorio, dove la nonna della ragazza era nata prima d’emigrare nel Paese d’oltralpe, ha pianto e piangerà ancora a lungo per la sorte crudele toccata a questa stupenda ragazza. Già nel venerdì di quella Settimana santa, accanto la madre affranta, Maurane rientrava a Mont Saint Martin con un volo speciale predisposto dall’ambasciata francese. Il lutto cittadino ha coinvolto nell’emozione tutta la Francia e un moto di solidarietà e di vicinanza morale è scattato verso i centri colpiti dal sisma, con l’intento di ricordare Maurane e di stare accanto alla sua famiglia. Mont Saint Martin ha espresso con delicatezza e partecipazione il suo dolore per la perdita della giovane vita. Ma anche prontamente, già dal 21 aprile 2009, la Municipalità guidata dal sindaco Serge De Carli, un insegnante d’origine italiana, ha deliberato un contributo e promosso una raccolta di fondi a sostegno delle popolazioni terremotate dell’Abruzzo. Molte le iniziative di solidarietà avviate nel nome di Maurane, non solo a Mont Saint Martin. Assai attiva la comunità italiana, molto numerosa in quell’area d’Europa, mèta nel secondo dopoguerra della nostra emigrazione, per essere uno dei centri nevralgici dell’industria siderurgica francese, prima della drastica ristrutturazione degli anni Ottanta del secolo scorso. Miniere di carbone e “usines” dell’acciao, in quel triangolo industriale a cavallo delle regioni di confine di Francia, Belgio e Lussemburgo, hanno richiamato ed occupato una massa notevole di braccia provenienti dalle regioni più povere dell’Italia di allora. Ora i figli di quella generazione della nostra emigrazione si sono fortemente integrati nella società francese, molti sono diventati classe dirigente. Come il sindaco di Mont Saint Martin Serge De Carli, per esempio, che è anche consigliere nel Dipartimento della Meurthe et Moselle. O come i numerosi membri d’origine italiana nel Consiglio municipale della città. Ed analoga situazione si riscontra in tante altre città di quell’area, nei tre Paesi confinanti. Tale è per l’appunto il caso di Patrick Lot, assessore all’Urbanistica e Lavori pubblici del Comune di Mont Saint Martin, incaricato dal sindaco De Carli di portare in Abruzzo, direttamente alle popolazioni colpite dal terremoto, la solidarietà di quella Municipalità. Patrick Lot, infatti, anch’egli insegnante in una scuola elementare della sua città, è d’origine italiana, il padre un emigrato veneto di Treviso. L’assessore Lot è stato quattro giorni a Paganica, dove vivono i parenti della consorte, signora Gisa Volpe, anche lei figlia d’un emigrato del popoloso paese aquilano. Ha visitato i centri storici dell’Aquila, Paganica, Onna, Tempera, Bazzano e sopra tutto San Gregorio, dove Maurane desiderava tornare con la nonna e dove invece ha incontrato la morte. Lot ha visitato i parenti di Maurane, a lungo ha parlato con la zia, Chiara Petrocco, consigliere della Circoscrizione di Paganica – una delle dodici Circoscrizioni municipali del Comune dell’Aquila – di cui San Gregorio fa parte, ed animatrice dell’Associazione onlus “San Gregorio rinasce”. Poi, con una cerimonia molto sobria e toccante svoltasi nel Centro Civico di Paganica – la sede restaurata delle antiche Scuderie di pertinenza del Palazzo Ducale progettato nel 1772 da Mattia Capponi – il Presidente della Circoscrizione, Ugo De Paulis, insieme ai consiglieri Chiara Petrocco, Andreino Risdonna e Caterina De Paulis, ha ricevuto l’assessore Lot della Municipalità di Mont Saint Martin. Numerosi i cittadini presenti all’incontro cordiale e commovente. Il Presidente De Paulis ha rivolto un caloroso saluto all’assessore Lot, anche a nome del sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, del quale egli è Aggiunto, richiamando le tragiche conseguenze del sisma sofferte dalla Città capoluogo regionale, da Paganica con le sue cinque frazioni (Bazzano, Onna, Pescomaggiore, San Gregorio e Tempera) e dagli altri centri dell’aquilano. In particolare ha richiamato il dramma che ha colpito la famiglia di Maurane Fraty e le comunità di Mont Saint Martin e San Gregorio, ma ha voluto anche evidenziare i segni di rinascita e di speranza nel futuro presenti nelle iniziative di solidarietà nate nel nome di Maurane. “La Circoscrizione di Paganica – ha tra l’altro dichiarato il presidente De Paulis – è impegnata ad onorare perennemente la memoria di Maurane Fraty, anche costruendo con Mont Saint Martin un rapporto stabile di amicizia e gemellaggio tra le due comunità”. Chiara Petrocco, nel suo intervento, ha infatti confermato come, in memoria di Maurane, a San Gregorio siano in procinto di realizzazione due opere: un poliambulatorio pediatrico, che sarà dedicato anche ad altri due bimbi periti nel terremoto, finanziato dalla Croce Rossa Italiana e dalla società BP e un parco giochi, finanziato con i fondi arrivati dall’iniziativa “In ricordo di un piccolo Angelo”, il cui campo da tennis sarà intitolato proprio a “Maurane Fraty”. Patrick Lot, nel suo discorso di saluto, ha sottolineato i forti sentimenti provati visitando L’Aquila e i paesi colpite dal sisma. “Anzitutto provo una grande emozione – ha detto l’assessore Lot – nel venire di nuovo in Italia, dove mio padre è nato. E ancora di ritrovarmi in Abruzzo, e in particolare a Paganica, paese natale di mia moglie. Stare con la grande famiglia italiana è sempre una gioia, l’abbiamo sempre nel cuore. Poi c’è l’orgoglio di rappresentare il Comune di Mont Saint Martin e il suo sindaco, Serge De Carli. Ho sentito una sofferenza molto forte nel vedere il vostro magnifico paese, il suo centro antico ferito e lacerato dal disastroso terremoto, come pure gli altri centri colpiti. In particolare – ha aggiunto Patrick Lot – ho sofferto al pensiero della piccola Maurane Fraty, una ragazza di 12 anni che ha fatto il suo percorso formativo nelle scuole della mia città, venuta in vacanza dalla sua famiglia italiana e rimasta vittima della catastrofe, unica vittima francese. In questo dramma che ha ferito la vostra città, Mont Saint Martin, terra d’accoglienza di tante generazioni d’immigrati italiani, sente un grande legame affettivo con l’Abruzzo ed ha perciò partecipato, come molti francesi, alle iniziative di solidarietà verso le comunità colpite dalla tragedia. Oggi la solidarietà ha riscoperto il suo vero senso, fino a ieri affievolito dall’individualismo, e rinasce con forza. Di fronte al disastro che ha causato la morte di 308 persone e che ancora provocherà tanta sofferenza, tutta la mia città si è mobilitata per venirvi in aiuto, anche chi ha modeste condizioni economiche ha partecipato, con calore umano e generosità. Il Consiglio Municipale di Mont Saint Martin, fin dal 21 aprile dell’anno scorso, ha avviato l’iniziativa di solidarietà disponendo una sovvenzione straordinaria a favore delle popolazioni terremotate. Pur se la somma raccolta non è enorme, il suo valore morale lo è. Vale infatti quanto diceva Madre Teresa di Calcutta: Quello che stiamo facendo è solo una goccia d’acqua nell’oceano, ma se non lo facessimo questa goccia d’acqua mancherebbe! Signor presidente De Paulis – ha concluso Lot – questo è il nostro messaggio, la nostra solidarietà verso le comunità colpite dal terremoto che porgo a nome della Municipalità di Mont Saint Martin, del sindaco, Serge De Carli, e del presidente del Comitato Gemellaggi, Dominique D’Innocenzo. Di questo aiuto sappiamo che farete buon uso”. Il Presidente della X Circoscrizione, Ugo De Paulis, in segno di riconoscenza, ha consegnato all’assessore Lot una targa con il simbolo della Circoscrizione – il Moro con una rosa in bocca – così come compariva nel Gonfalone dell’antico Comune di Paganica, prima che forzatamente fosse soppresso, nel 1927, ad opera del regime fascista, per l’annessione al Comune dell’Aquila promossa dal Podestà dell’epoca, Adelchi Serena, poi diventato Ministro dei Lavori Pubblici nel Governo Mussolini. Con il simbolo dell’antica autonomia municipale, che evoca l’orgoglio della comunità paganichese, De Paulis ha affidato al rappresentante della Municipalità francese anche un messaggio d’amicizia più profondo e duraturo, con l’augurio che possa portare ad un rapporto stabile di collaborazione tra le due città, anche in memoria di Maurane Fraty.