Frenano Chelsea e Barça, la Roma invece si aggiudica il derby del Cupolone

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Londra – Un fine settimana non adatto ai deboli di cuore. I derby di Londra e Manchester regalano agli appassionati di calcio inglese una girandola di emozioni.  Il Chelsea capolista, nella stracittadina con il Tottenham viene superato 2 a 1 e a tre giornate dal termine mantiene un solo punto di vantaggio sullo United. La formazione allenata da Ancelotti viene sorpassata al 15’ dagli Spurs con un rigore straformato da Defoe. Il Tottenham caricato dal vantaggio raddoppia con Bale al 44’, mentre la rete della bandiera per i Blues arriva dal solito Lampard quanto la partita si sta per concludere. Troppo tardi per invertire la marcia di un derby accesissimo.Nel derby di Manchester, invece, è il City di Mancini ad uscire dal campo con le ossa rotte: un colpo di testa di Scholes a tempo scaduto regala ai Red Devils tre punti fondamentali per la corsa alla conquista della Premier. Nonostante un finale di stagione da manuale (14 reti nelle ultime 4 giornate), il City in classifica deve cedere il passo al Tottenham ed abbandonare il quarto posto in graduatoria. SPAGNA – Il Barcellona capolista nel derby di Catalogna contro l’Espanol non va oltre lo 0 a 0. Dopo sette vittorie consecutive i blaugrana frenano la loro marcia verso la conquista della Liga facendo i conti con l’ottima formazione messa in campo dal giovane tecnico argentino Mauricio Pochettino. Il Real Madrid, così, vincendo 2 a 0 contro il Valencia (Higuain e Cristiano Rolando) a quattro partite dal termine si porta ad un punto dal Barça mantenendo aperta la Liga fino all’ultimo. A sorridere è anche il Siviglia, che battendo per 3 a 0 lo Sporting Gijon può accorciare in classifica sul Valencia e bramare per centrare la terza posizione in classifica. ITALIA – Rabbia e orgoglio. La Roma riesce a raddrizzare un derby partito in salita aggiudicandosi, grazie alle mosse azzeccate da Ranieri, la seconda stracittadina stagionale, ma soprattutto mantenendo la vetta in campionato. E’ la Lazio a portarsi in vantaggio al 14’ del primo tempo con Rocchi, bravo a battere Julio Cesar in uscita. Nella ripresa i biancocelesti hanno l’occasione per chiudere la gara: Cassetti stende in area Kolarov, Floccari, però, dal dischetto si lascia ipnotizzare da Julio Cesar e non riesce a capitalizzare il colpo del ko per la Lazio. Passano pochi minuti ed è la Roma ad avere la possibilità di presentarsi dagli undici metri: Kolarov commette fallo in area su Taddei e Vucinic dal dischetto fulmina Muslera. Ancora il montenegrino al 18’ della ripresa grazie ad una fucilata da fuori area stende la Lazio regalando ai giallorossi il derby del Cupolone e la conferma in vetta alla classifica.L’Inter, che ha anticipato a venerdì sera per gli anticipi di Champions League sembra non sentire la fatica: dopo la qualificazione in Coppa Italia e le ottime prove in campo europeo la squadra di Mourinho batte per due a zero la Juventus. La partita inizia con un ottimo spunto di Del Piero che conclude a botta sicura ma Julio Cesar è attento e si distende bene. L’Inter risponde con un tiro dalla distanza di Tiago Motta ma Buffon con una mano devia in calcio d’angolo. L’espulsione di Sissiko al 37’ pesa senza ombra di dubbio sull’andamento della gara e l’Inter si avvicina ancora al vantaggio con Milito che non riesce a chiudere in rete un ottimo spunto di Maicon sulla fascia destra. E’ il preludio al gol capolavoro di Maicon, che arriva al 75’: il brasiliano palleggia al limite dell’area e poi scarica un tiro imprendibile. L’Inter viaggia a ritmi elevatissimi e Ballottelli su punizione sfiora il raddoppio: il pallone infatti si stampa sull’incrocio dei pali con l’estremo difensore juventino battuto. Eto’ chiude la gara al 90’ raccogliendo un cross dalla sinistra di Mountari e battendo Buffon per il definitivo 2 a 0.Nella sfida d’alta classifica tra Sampdoria e Milan, la spuntano i doriani che grazie ai tre punti sui rossoneri sognano un possibile aggancio in terza posizione. Boriello porta in vantaggio la formazione allenata da Leonardo, ma prima Cassano su rigore e poi Pazzini al 47’ della ripresa chiudono il sipario sul 2 a 1 per i genovesi, lanciano la Samp a quota 57.