L’Inciviltà Dei Consumi

0
831

Non c’è ancora un’agenda fissa, perché mentre si apre alle nuove energie, nessuno ha ancora idea di come gestire l’emergenza in quelle vecchie. L’oro nero scrive con l’inchiostro più cupo un nuovo capitolo nella saga dei disastri naturali, di cui Madre Natura porta il nome per sola svista linguistica degli uomini. L’incidente sulla piattaforma di trivellazione Deepwater Horizon ha infatti assunto proporzioni spaventose, e rischia di essere ricordato come il più tragico della storia. Barack Obama e il segretario all’Interno e alla Sicurezza degli USA stanno seguendo personalmente lo sviluppo degli eventi, ma il monitoraggio e la supervisione insieme alle amministrazioni hanno un sapore di stucchevole sconfitta. Già, perché il petrolio fuoriuscito a 68 km al largo  della Louisiana è arrivato ormai alle coste di Florida, Mississippi e Alabama, senza permettere alla dignità dei soccorsi di cavare il proverbiale ragno dal buco. Anzi, i forti venti allargano sempre più la marea nera, che ha scavalcato ogni ostacolo, argine, barriera. Le autorità si preoccupano del danno economico con la tipica inciviltà dei consumi, secondo cui il cliente sovrasta la coscienza dei cittadini, nel concetto di tinello casalingo che qualcuno ha del mondo. Così, la Minerals Management Service ha chiuso due piattaforme di produzione offshore nel Golfo del Messico, ne ha evacuata una terza a scopo precauzionale, e insieme agli addetti ai lavori ha dato inizio alla conta dei danni. Immensi. Migliaia di specie animali, fra cui pellicani, balene, trichechi, tartarughe marine, gamberi, lontre e (in ultimo) l’uomo, verranno travolte, contaminate da una colpa viscosa, che da oltre un secolo intorbida gli animi e la Terra. È complicato escludere la banalità dai gesti e dalle dichiarazioni, e questo redazionale non fa eccezione, anzi, assume ogni responsabile paternità sui pensieri. Serve una confluenza di spirito critico e realismo per analizzarli, assieme ai fatti, che non ha pretese sul regime della ragione. È una prospettiva da cui si viene investiti quando tutti gli scenari plausibili, illogici, catastrofici o indecenti vengono meno. Sovversione o ammutinamento smorzano le speranze come candele, contano solo la cultura, e la presa di coscienza del concreto. Saranno le uniche a salvarci, se l’indifferenza dei privilegi economici, storici e geopolitici potrà guadagnarci qualcosa. Terremoti, assestamenti, onde anomale, scioglimento dei ghiacci: l’etica dei colossi del business mette in conto qualsiasi rovescio, mentre svuota il pianeta con l’assenso dei suoi inquilini. 

LEAVE A REPLY