Commandos israeliani attaccano imbarcazioni pacifiste

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Israele, assalto a navi della pace Almeno dieci morti - Foto La Turchia : "Terrore di Stato"

 

Fabio Alberti scrive alla Polverini in seguito all’attacco in acque internazionali, di una imbarcazione civile facente parte della “Freedom Flotilla”, sulla quale erano imbarcati attivisti per i diritti umani di varie nazionalità, tra cui attivisti italiani, e aiuti umanitari destinati alla popolazione di Gaza. "Il risultato di questa azione, dalle prime notizie di cui disponiamo, è di almeno 15 morti. Su quella nave avremmo potuto esserci anche noi.  Si tratta di una azione gravissima e senza precedenti.  Riteniamo che anche la Regione Lazio dovrebbe unirsi al coro di condanna che si sta levando da ogni paese. Ma le parole non bastano. Le chiediamo quindi di sospendere immediatamente ogni collaborazione in corso tra la Regione Lazio e Israele a cominciare dalla collaborazione che coinvolge l’Università di Tor Vergata, la industria militare italiana Selex Communications e la israeliana “Lynx Photonic Network” che produce anche per il settore militare. Certi dell’attenzione con cui vorrà esaminare la nostra richiesta cogliamo l’occasione per porgerle i più cordiali saluti". I media israeliani hanno riferito che si è trattato di un commando che ha attaccato navi intenzionate a forzare il blocco imposto da Tel Aviv nella Striscia. Per la Farnesina, al momento, non sembra vi siano italiani fra le vittime dell’operazione delle forze speciali israeliane. L’attacco è avvenuto in acque internazionali, a 75 miglia al largo della costa israeliana. Per il ministro degli Esteri svedese Carl Bildt, che in queste ore si trova in Italia, è cruciale stabilire velocemente quanto è accaduto alle imbarcazioni. ”Stiamo cercando di capire cosa sia successo” ha affermato, dopo avere contattato anche la Rappresentante per la politica estera dell’Ue, Catherine Ashton, precisando che si tratta di "una situazione molto grave, che avrà conseguenze serie. Per questo è molto importante chiarire i fatti".

A piazza San Marco (Piazza Venezia);  a Genova, ore 18.00 davanti alla Prefettura; a Torino davanti a Palazzo Nuovo, manifestazioni contro l’attacco Israeliano alle navi della Freedom Flotilla. A questo riguardo l’Unione sindacale di base invita tutti i propri aderenti a partecipare in massa alle iniziative che si terranno sul territorio nazionale. La Marina israeliana ha attaccato la Freedom Flotilla nelle acque del Mediterraneo provocando numerosi morti e feriti tra i partecipanti (tra i morti c’è un deputato turco). Si tratta di un’aggressione avvenuta in acque internazionali”. Un atto di guerra di Israele che, con navi appoggiate da elicotteri ha assaltato pacifisti disarmati, che trasportavano tonnellate di aiuti per la popolazione della Striscia di Gaza, massacrata dai bombardamenti indiscriminati e sotto embargo da circa quattro anni. Tale atto rischia di innescare ripercussioni gravissime in tutta la regione; il governo turco ha già convocato una riunione d’emergenza mentre a Istanbul si protesta contro lo Stato israeliano. Sono già numerose le prese di posizione contro l’attacco e la richiesta di giustificazioni: da Navi Pillay, alto commissario Onu per i Diritti dell’Uomo, passando per Spagna, Germania, Svezia, Francia, e Belgio; mentre da Grecia, Turchia, Palestina e tutto il mondo arabo si levano voci di protesta contro il grave atto. Brilla l’Italia per la posizione filoisraeliana, attraverso le parole di Alfredo Mantica, sottosegretario agli Esteri: "sperare che Israele non reagisse era un’illusione. Il principio della rappresaglia israeliana è ormai conosciuto nel mondo".