L’arte nella Londra sotteranea

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 Londra -Arts Underground: La storia dell’arte parallela.
C’è una Londra artistica poco conosciuta, quella Londra sotterrannea che vede passare milioni di persone al giorno, la Londra underground.

Iniziamo con oggi a scendere nelle viscere della Londra metropolitana, treni che partono e che si fermano, incroci di sguardi e pensieri, un mondo ideato e progettato al fine di velocizzare i tempi.
Tutto naque il 10 gennaio 1863 e la gente eccitata festeggiava la grande rivoluzione del secolo: la London Underground, linea di trasporto sotterranea che avrebbe unito più punti della città in brevissimo tempo… E c’erano uomini che dedicavano la loro vita alla metropolitana e c’era Frank Pick, mente dell’Art on the Underground.
Questa è la storia dell’arte alternativa, che rappresenta e si esprime lontana dalla luce del sole, che vive per gli occhi dei passeggeri di linea sotterranea, che colora e rende piacevoli luoghi anonimi e genera confort. Si tratta di un’arte a portata di tutti, usufruibile ogni giorno, presente sulle pareti delle stazioni ferroviarie, attaccata sulle facciate dei treni, visibile sui sedili, sulle insegne luminose, sulle mappe, sui cartelloni pubblicitari. L’Art on the underground è oggi una tendenza, un movimento forse, il manifesto di artisti che hanno trovato in questo luogo il loro mezzo espressivo mediante generi diversi: c’è chi si occupa del design, chi della musica, della pittura e anche della poesia. Quasiasi mezzo espressivo studiato e pensato per la metropolitana di Londra è art on the underground.

[Man Ray london underground]

 La Tube che si conosce oggi è ben diversa da quella nata più di un secolo fa, l’ombra del tempo l’ha modificata di certo, ma è stato Frank Pick, sin dal primo Novecento ad innovare il design interno e ad arricchire di colore e stile l’underground. Cominciando a lavorare per la North Eastern Railway nel 1902, fu presto addetto alla campagna pubblicitaria del London Underground Group per promuovere l’utilizzo del mezzo ai cittadini anche nelle ore di minor affluenza. Sua idea fu quella di commissionare lavori a vari artisti, primo fra tutti Edward Johnston, che nel 1916 creò il logotipo Underground e nel 1918 la ruota rossa che simboleggia ancora oggi la metropolitana. Pick in seguito commissionò dei poster a Edward McKnight Kauffer, che riempì la sua art on the underground con influenze cubiste, il surrealista Man Ray che ideò un poster con l’insieme dei pianeti il cui asse è il simbolo della metropolitana, il pittore inglese Graham Sutherland.
Nel 1933 tutte le linee di trasporto londinesi si fusero sotto il nome di London Passenger Transport Board e da allora il suo design si caratterizzò per chiarezza delle linee, colore, attenzione al particolare e connubio tra arte e fruizione, per accrescere la comodità del cittadino. Riempì le stazioni underground di tabelloni illuminati all’entrata con poster e mappe e per chiarificare i trasporti della metro fece realizzare a Harry Beck la mappa della metropolitana, che è quella in voga ancora oggi (con le dovute espansioni delle linee nel tempo). 
Pick fu membro fondatore del Design and Industries Association nel 1915, presidente del Council for Art and Industry nel 1932, e precursore del Design Council, allargando il circolo degli artisti dell’art on the Underground a seconda delle esigenze relative alla crescita della metropolitana. Scelse artisti che realizzassero la moquette dei sedili dell’underground e chiamò l’architetto Charles Holden che realizzò progetti per la Northern Line fino a Morden, dando vita all’edificio e al design di 55 Broadway, ed estese la Piccadilly Line. Il connubio Pick-Holden diede vita all’inconfondibile stile Underground con forme semplici e geometriche, colori intensi, compenetrazione tra oggetto e natura e, nel concreto, alla realizzazione di posti a sedere, pensiline per gli autobus, insieme di luci, bidoni per la spazzatura e macchine per i biglietti.

Nel 2000 l’insieme dei trasporti ha preso il nome di LT e da allora l’Art on the Underground è ritornata in voga, più forte di prima, con un impatto visivo che domina le giornate dei passeggeri e offre agli artisti la possibilità di mettersi in mostra mediante esposizioni temporanee o permanenti.
Il viaggio nei circuiti della tube è, oggi, un viaggio nei meandri dell’arte contemporanea, e noi di Italoeuropeo da oggi cercheremo di raccontare il mondo dell’arte sotterranea di Londra.

[foto iniziale Edward McKnight Kauffer] 

foto tratte da .ltmuseum.co.uk/