I Paesi Bassi sul tetto del mondo

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L’Olanda batte tre a due l’Uruguay e si guadagna la terza finale mondiale della sua storia. Gli Orange entrano nell’olimpo del calcio grazie ai guizzi dei soliti Sneijder e Robben, e domenica 11 luglio a Johannesburg si giocheranno il titolo iridato con la vincente tra Germania e Spagna.
L’Olanda parte con i favori del pronostico, l’Uruguay infatti annovera tra le sue file numerosi acciaccati e su tutti, l’assenza di Suarez per squalifica.
La gara entra nel vivo quando dopo 18 giri di lancette, Van Bronckhorst con una sassata dalla distanza, accende il match realizzando la rete che vale l’uno a zero. L’Uruguay però non demorde e con le unghie si riprende il pareggio: Forlan al 41’ risponde con un’altra botta dalla distanza, che piega la mano a Stekelenburg e entra in rete.
La formazione di Tabarez resta in partita ma nella ripresa è ancora l’Olanda a portarsi in vantaggio: Sneijder tira da fuori area, il pallone passa in mezzo ad una selva di gambe e si infila alla sinistra di Muslera. Al 63’ i Paesi Bassi prendono il largo con Robben che gira in porta di testa un cross con il contagiri effettuato da Kuyt. L’Uruguay è duro a morire e accorcia le distanze a tempo scaduto con Maxi Pereira. La Celeste nei sei minuti di recupero spera di compiere un altro miracolo, ma il triplice fischio che arriva al 96’ decreta la vittoria della formazione olandese.