L’Inter torna unica protagonista

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Nerazzurri primi in solitaria grazie al 4-0 sul Bari: è fuga dalle altre big, ma non dalle provinciali

E’ un inizio di stagione anomalo per il campionato italiano: se si esclude l’Inter, tornata solitaria in testa, la classifica della serie A sembra al rovescio. Dando un’occhiata alla graduatoria dopo quattro giornate, ci si accorge che dalla seconda alla sesta posizione,  alle spalle della capolista, stazionano Chievo, Brescia, Catania, Cesena, Lazio e Cagliari. Non stiamo parlando della zona calda, in cui si lotta per la retrocessione, ma della fascia che permette di accedere alle competizioni europee, Champions e Europa League.

Se da un lato le provinciali entusiasmano, dall’altro big e semi-big arrancano. Certo, siamo solo ad inizio stagione, ma i primi segnali fanno intendere che questo sarà un campionato più equilibrato e difficile del solito.

Nel primo turno infrasettimanale, giocato mercoledì scorso, l’Inter ha fatto l’Inter, travolgendo per 4-0 il Bari di Ventura: alla doppietta del ritrovato Milito (nella foto a sinistra) ha fatto eco quella dell’incontenibile Eto’o, capocannoniere con 5 reti.  Se i nerazzurri sembrano aver ingranato, i cugini rossoneri non riescono a trovare la marcia giusta. La Lazio ferma sull’1-1 il Milan, a segno con il primo gol in campionato del nuovo Ibra, e la squadra di Allegri non decolla, scivolando a -5 dalla vetta.

Peggio va alla Roma, che incappa nel secondo kappaò a Brescia. Ma stavolta i riflettori sono puntati tutti, più che sul cattivo gioco dei giallorossi, sull’arbitro Russo, reo di aver pesantemente condizionato la gara a favore delle rondinelle, vittoriose per 2-1 ed ora ad un solo punto dall’Inter. A un soffio dalla testa della classifica ci arriva anche il Chievo, che dopo il ko di domenica si ritrova, offrendo una prestazione da incorniciare al San Paolo: dopo il vantaggio di Paolo Cannavaro, i Mussi Volanti stendono il Napoli rimontando fino all’1-3. La firma è inconfondibile: Sergio Pellissier, autore di una doppietta.

Bene anche il Catania di Giampaolo, che arresta la rivelazione Cesena agguantandola in quarta posizione: al Massimino è 2-0. Non vanno più in là dello zero a zero Cagliari e Sampdoria, e pareggiano anche Genoa e Fiorentina nel match di Marassi: viola in vantaggio con Gilardino  e ripresi da Mesto; ci vuole un grande Frey per tenere a bada Toni e compagni e portare a casa un punto che non guasta. Stesso risultato in Salento, dove Lecce e Parma si dividono la posta grazie all’1-1.

E’ crisi nera per l’Udinese di Guidolin, incappata nella quarta sconfitta consecutiva a Bologna (2-1). I friulani sono gli unici a non aver totalizzato neppure un punto. Crolla subito il castello di Delneri, che dopo gli elogi di domenica (vittoria a Udine per 4-0) torna a perdere in casa contro il Palermo nel posticipo di giovedì: rosanero spietati contro la Juve, superata all’Olimpico con un sonoro 3-1, per la gioia di Zamparini che rinnova così la fiducia nei confronti di Delio Rossi dopo la partenza non proprio esaltante dei suoi.

(Foto tratta da “mondopallone.altervista.org”)