ll Valencia non perde colpi

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“Estar ahí arriba no es una casualidad”. E i risultati lo confermano. Il Valencia di Pablo Hernandez (nella foto), autore della dichiarazione , non perde colpi e dimostra che, come dice uno dei suoi gioiellini, non é una casualitá essere ancora davanti a tutti dopo sei giornate. Gli uomini di Unai Emery (ora a quota 16 punti), con un gioco davvero solido ed a tratti spettacolare, hanno superato tra le mura amiche del Mestalla l’Athletic Bilbao per 2-1, anche se il risultato potrebbe essere stato piú rotondo, vista soprattutto la lezione di gioco rifilata ai baschi nei primi quarantacinque minuti. Il tallone d’Achille del Valencia sembra infatti trovarsi negli ultimi undici metri, dato che le occasioni create sono molte ma troppo spesso non si concretizzano. Concretezza che invece sembra aver ritrovato il Real di Mourinho. Dopo le prestazioni sottotono e l’astinenza di gol (e le polemiche dell’ex interista con la stampa), Ronaldo e compagnia hanno sommerso di gol (6-1) un impalpabile Deportivo La Coruña. La reazione dei “merengues”, oltre ad essere un’iniezione di fiducia per i tifosi, permette al club di posizionarsi a solo due punti dalla vetta (14), in attesa del big match Barcellona-Valencia che si svolgerá dopo lo stop per gli incontri di qualificazione dell’Europeo. Un Barcellona che intanto torna ad inciampare in casa e a complicarsi le cose in classifica (13 punti). La squadra di Guardiola, nonostante un primo tempo maiuscolo dal punto di vista del gioco, non riesce ad avere la meglio di un Maiorca capace di non scomporsi ed aspettare il momento buono per pungere. Ai “blaugrana” non basta il gol del solito Messi e vedono sfuggire i due punti quando l’undici di Laudrup trova il pareggio con Nsue. Risultato finale di 1-1 e Camp Nou che sembra diventato maledetto per i catalani, che finora han lasciato cinque punti (su nove) tra le mura amiche. Chi invece in casa non perdona (tre vittorie su tre incontri) é il Villareal, che senza dubbio nessuno si aspettava cosí in alto dopo sei giornate (secondo con 15 punti). La squadra allenata da Juan Carlos Garrido non fatica molto ad avere la meglio di un Racing Santander decisamente arrendevole e con i gol del “pichichi” Nilmar (con cinque realizzazioni guida la classifica cannonieri) e di Giuseppe Rossi (vice-bomber, con quttro reti) vince all’inglese e conferma quanto di buono fatto finora. Decisamente diverso il discorso per il quinto classificato, il “nuovo” Siviglia di Gregorio Manzano. Gli “hispalensi”, dopo il difficile avvio di stagione ed il cambio di allenatore, sono tornati alla vittoria con un buon 3-1 davanti ad un deludente Atletico Madrid. I biancorossi dell’italiano Cigarini dimostrano di possedere ancora qualitá e quantitá e in una partita che si prospettava difficile non lasciano praticamente scampo ai “colchoneros”, che potrebbero essere tornati alla spirale di risultati (e prestazioni) alterne che tanto ha fatto soffrire i loro tifosi negli ultimi anni. Oltretutto con questa sconfitta Forlán e compagni vengono superati in classifica dal Getafe, autore di un secco 3-0 casalingo contro l’Hercules. La squadra della periferia di Madrid dimostra di aver superato la sconfitta patita in Europa League giovedí scorso e, grazie ad una gran prestazione di uno dei suoi uomini piú interessanti, Nico Parejo, si sbarazza senza problemi dell’undici alicantino, decisamente sottotono rispetto alle ultime giornate. Nella parte bassa della classifica, gran passo in avanti della Real Sociedad, vittoriosa in casa contro l’Espanyol per 1-0, e divisione della posta in palio tra Malaga e Almeria (1-1), Saragossa e Sporting Gijon (2-2) e Osasuna e Levante (1-1).

(foto tratta da goal.com)