Real da favola: Poker e primato

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La Liga cambia colore e si tinge di bianco. É infatti arrivato il momento da molti pronosticato ma che tanto si é fatto attendere: il Real Madrid di Mourinho é leader e puó iniziare a marcare il proprio ritmo sperando di staccare quanto prima gli avversari. Con un Cristiano Ronaldo (nella foto) in gran forma (doppietta per lui e due assist) ed un Özil sempre piú padrone del gioco “merengue”, la squadra della capitale spagnola vince 4-1 a Malaga e torna a casa con un buon sapore in bocca ed il morale alle stelle proprio tre giorni prima di dover incrociare i bulloni con il Milan dell’ex Robinho.

Davvero buona la prestazione del Real, che aveva davanti un Malaga volenteroso e che, nonostante il risultato rotondo, ha dovuto in diversi momento faticare per domare la squadra della capitale della “Costa del Sol”. Mourinho ad ogni modo deve anche ringraziare, ironia della sorte, gli acerrimi avversari del Barcellona, che hanno fermato il lanciatissimo Valencia di Juan Mata, finora capolista indiscusso della Liga.

Il “partidazo” della settima giornata del Nou Camp (terminato 2-1) non ha per nulla deluso, con buon calcio ed emozioni fino all’ultimo minuto. Il Valencia ha dimostrato che ancora non ha tutte le carte in regola per essere davvero il terzo incomodo: davanti infatti manca “instinto asesino”, quel colpo capace di stendere definitivamente l’avversario, difetto questo che puó costare caro agli uomini di mister Unai Emery. Sabato il Barcellona ha potuto rimontare proprio perché durante la prima parte Mata e compagni non hanno saputo approfittare del dominio territoriale e delle varie occasioni create, dovendosi accontentare di andare all’intervallo con un solo gol di vantaggio.

E ovviamente gli uomini di Pep Guardiola hanno ringraziato la benevolenza dei bianconeri: prima Iniesta e poi Puyol hanno cambiato il risultato, permettendo al Barcellona di situarsi secondo ad una sola lunghezza del Real Madrid. Ad accompagnare Valencia e “blaugrana” nel secondo posto c’é il Villareal di Giuseppe Rossi, che in uno dei tanti derby della Comunidad Valenciana non ha potuto avere la meglio di un Hercules che ha venduto cara la pelle e che ha costretto al “Submarino” di mister Garrido a rincorrere in ben due occasioni (2-2 il risultato finale). Dietro al quartetto di testa riappare intanto l’Atletico Madrid, orfano in quest’ultima giornata delle sue due stelle piú rappresentative, il “Kun” Agüero e il “Charrua” Diego Forlan (quest’ultimo entrato solo nei minuti finali). L’undici biancorosso é riuscito ad avere la meglio nel derby madrileño contro il Getafe, anche se il 2-0 finale puó ingannare, visto che Simao (autore di un gol) e compagni han dovuto soffrire non poco per domare i cugini, squadra senza una qualitá eccelsa ma ben messa in campo e con diversi giovani davvero interessanti.

A sorpresa dietro l’Atletico occupa l’ultimo posto UEFA l’Espanyol di mister Pochettino, corsaro sul difficile campo del Maiorca in uno dei due risultati inaspettati del fine settimana spagnolo. L’altro tabellino contro pronostico é stato invece quello di Gijon, dove lo Sporting ha fatto valere il fattore campo e grazie a due eurogol (da cineteca il secondo, un gran colpo di tacco di Diego Castro) ha rimandato a casa un Sevilla che sembra essere giá ricaduto nella depressione di gioco che l’arrivo di Manzano doveva aver scacciato.

Negli altri quattro incontri che hanno completato la giornata, importanti vittorie tra le mura amiche dell’Athletic Bilbao, che con il 2-1 ottenuto ha inguaiato un Saragozza sempre piú fanalino di coda della Liga, del Levante, che é riuscito a superare la Real Sociedad in uno scontro diretto per la retrocessione (2-1 il risultato finale), e del Racing, vincitore di misura (1-0) contro l’Almeria, mentre Deportivo La Coruña e Osasuna hanno concluso l’incontro sullo 0-0.

 

 

(foto tratta da breakingfootballnews.com)