Champions: deludono Milan e Roma

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Un turno di Champions League che si conclude con un saldo negativo per l’Italia: se non fosse per i campioni in carica, che si sono imposti a San Siro pur con qualche brivido nel finale, si potrebbe parlare di giornata nera per il calcio italiano. Partiamo dal Milan, travolto nel derby d’Europa dal suo incubo peggiore, quel José Mourinho che tante volte ha bastonato i rossoneri da tecnico dell’Inter. Il risultato finale poteva essere ben più largo di quel due a zero che ha permesso ad Allegri di salvare la faccia: il Real Madrid, plasmato da Mou, è apparso superiore in tutto, sul piano fisico, tattico e soprattutto mentale. Un Cristiano Ronaldo tornato ad essere quello d’un tempo, che firma il vantaggio madridista dopo 13 minuti di gioco con una potente punizione dal limite che passa sotto le gambe della barriera. Il raddoppio appena un minuto più tardi, ma qui c’è la deviazione fortuita di Bonera sul tiro di Ozil. A parte una timida e breve reazione (con traversa di Pirlo) , il resto della partita è monologo Real, con un’enormità di occasioni sprecate dalle Merengues, utile comunque a ribadire la superiorità degli uomini di Mou nei confronti dei rossoneri. Il Real mette così in cassaforte il passaggio del turno, volando a 9 punti, in testa al girone G. Il Milan viene invece raggiunto a quota 4 dall’Ajax, vincente sull’Auxerre per 2-1. Va peggio alla Roma, sconfitta contro ogni pronostico in casa dal modesto Basilea. Un 3-1 finale pesantissimo per la squadra di Ranieri, ancora alla ricerca della via d’uscita dalla crisi d’inizio stagione. Gli svizzeri umiliano i giallorossi, andando subito in vantaggio con la botta dal limite di Frei. Poco dopo arriva il pari di Borriello, innescato dal solito Totti, ma prima dell’intervallo il Basilea ritorna in vantaggio con Inkoom. La reazione nella ripresa c’è ed è veemente, ma troppo disordinata: il Basilea regge e allo scadere sigla il 3-1 finale che affossa la Roma. La vittoria sofferta (3-2) sul Cluj regala la qualificazione virtuale al Bayern, ora a 9 punti, mentre il Basilea raggiunge proprio la Roma e i rumeni a quota 3 nel gruppo E. Per fortuna che c’è l’Inter a tenere alto il nome del Belpaese, seppur con qualche dose di pazzia nel finale. Nella notte del calcio italiano, i nerazzurri campioni in carica rifilano quattro gol al Tottenham nel giro di 35 minuti, ma poi rischiano la rimonta, pur in superiorità numerica. Apre, al 2’, il gol di capitan Zanetti e, qualche minuto più tardi, la partita finisce virtualmente con largo anticipo: Gomes stende Biabany in area, espulsione per il portiere del Tottenham e rigore trasformato dal solito Eto’o. Stankovic trova il 3-0 al 14’, ed è ancora il camerunense a infilare gli inglesi per il 4-0. Sembra finita qui, se non fosse per uno strepitoso Bale, autore di una tripletta: sembra solo il gol della bandiera l’1-4 al 52’, mentre riaprono la partita (seppur troppo tardi) i due acuti del gallese al 90’ e 91’. Finisce così 4-3, e Benitez vola al primo posto in solitaria del girone A con sette punti; il Tottenham resta a 4, mentre Twente e Werder (che pareggiano 1-1) salgono a quota 2. Così, mentre l’Italia stenta, le inglesi e le spagnole volano. Il Chelsea vince due a zero in casa dello Spartak Mosca (nello stesso raggruppamento successo del Marsiglia sul Minsk). Goleada dell’Arsenal sullo Shakhtar Donetsk (5-1), mentre il Manchester supera di misura (1-0) il modesto Bursapor. Nel girone C pareggia il Valencia in casa dei Rangers, e non fallisce il Barcellona contro la rivelazione Copenaghen, grazie alla doppietta di Messi. 2-0 è il anche il punteggio tra Lione (a punti pieni nel girone B) e Benifica; infine una nota significativa per la storia delle coppe europee, con Raul che, siglando due gol nel 3-1 inflitto dallo Schalke all’Hapoel, , supera Inzaghi e aggancia Gerd Mueller in testa alla classifica dei marcatori europei di tutti i tempi con 69 marcature.

(foto tratta da breakingfootballnews.com)