Gli Omega 3: un dono della natura

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OMEGA3

 La dieta alimentare negli ultimi anni è divenuta spesso un termine sinonimo di privazioni e sacrifici a tavola. Se risaliamo al significato etimologico della parola scopriamo che essa deriva dal greco DIAITA e vuol dire Vita, stile di vita, modo di vivere. La dieta dovrebbe pertanto rappresentare una sana abitudine alimentare dove ogni sostanza nutriente trova il suo spazio e riceve la sua importanza.

[photo: Claire-p.com]

Tra i fattori che non dovrebbero essere tagliati fuori da una sana dieta rientrano gli omega 3. Gli Omega 3 sono sostanze naturali della famiglia dei grassi (tecnicamente “acidi grassi”) che, una volta assunti con gli alimenti entrano a far parte delle cellule e sono fondamentali per il corretto funzionamento del nostro organismo.

Essi infatti si differenziano da altri acidi grassi per i loro effetti positivi sulla salute. La presenza degli Omega 3 nelle cellule di organi e tessuti ne migliora infatti la funzionalità e regola il metabolismo generale del nostro corpo. In natura esistono vari tipi di Omega 3: l’acido alfa linolenico (ALA), di origine vegetale e gli Omega 3 a lunga catena (EPA e DHA), contenuti in quantità rilevanti nel pesce. Le popolazioni che assumono regolarmente alti livelli di Omega 3 a lunga catena (EPA e DHA) con la dieta hanno notoriamente un rischio più basso di essere colpiti da certe malattie croniche come le malattie cardiovascolari.

La protezione del cuore e dei vasi è infatti uno dei principali benefici degli Omega 3, che si riflette sul ritmo cardiaco, sulla pressione arteriosa, sui livelli dei trigliceridi e sulla fluidità del sangue. Sono sufficienti quantità di Omega 3 corrispondenti a 2 porzioni di pesce alla settimana per ottenere effetti positivi sul ritmo del cuore e sulla pressione, mentre sono necessarie quantità molto maggiori di questi composti per ridurre il tasso di trigliceridi nel sangue.

Anche il sistema nervoso e gli organi della vista necessitano di quantità adeguate di Omega 3, che sono costituenti delle cellule del cervello e della retina.

Quanti Omega 3 ci servono L’EFSA, l’agenzia europea per la sicurezza alimentare, così come anche gli esperti supportati dalla FAO e dall’OMS (Organizzazione mondiale della sanità),hanno indicato in 250 mg l’apporto minimo giornaliero raccomandato di EPA + DHA come parte di una dieta sana rivolta alla prevenzione di patologie cardiovascolari.

Per le donne in gravidanza e allattamento le raccomandazioni vanno incrementate da un minimo di 300 mg al giorno di cui almeno 200 come DHA

Dove si trovano gli Omega 3 EPA e DHA, gli Omega 3 a lunga catena, si trovano prevalentemente nei pesci che vivono nei mari freddi. Il salmone, lo sgombro e l’aringa ad esempio sono fonti importanti di acidi grassi Omega 3, mentre pesci più magri (come la sogliola) ne contengono molti meno.

Questo perchè le alghe dei mari freddi sono particolarmente ricche di composti dai quali i pesci ricavano gli Omega 3 a lunga catena.

L’ALA è presente in concentrazioni elevate in alcuni oli (es. canola, soia) e nelle noci e, in misura minore, nei legumi, nei cereali e nei vegetali, soprattutto nella verdura a foglia verde come gli spinaci. E’ sempre più diffusa la convinzione che per una buona salute sia importante non solo la prevenzione ma un sano atteggiamento a tavola e nelle abitudini di vita. Parola chiave: Omega 3

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