Intervista al professor Viviano una vita dedicata ai giovani con difficolta’ motorie

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Nella vita ci sono persone che se lasciate sole perse nelle loro solitudini, si fermano in un angolo e ogni normale gesto o voglia di viviere diventa una pesantezza che porta all’abbandono. Ma e’ anche vero che ci sono persone che lottano per fa si che questo non accada. Una lotta silenziosa e costante di battaglie dove non si vince nessun premio in denaro, ma solo una sorriso di chi una volta aveva smesso di sorridere.

Abbiamo incontrato il prof Viviano, uno di quelli che ha fatto della sua vita una lotta per dare sostegno a persone con carenze fisiche usando l’arma dello sport.

 

 Professore  dopo tanti anni la ritrovo qui a combattere per i giovani per un futuro migliore,con le sole armi della cultura e dello sport.Quali sono i suoi nuovi progetti?

Pr.VIVIANO Ancora oggi mi ritrovo ad organizzare battaglie per il mondo dei piu’ fragili. La  mia vita professionale e’ un concentrato di studio e sport diretto ai giovani. Sin dai primi anni di insegnamento (sette anni al Platone dal 1986 al 1993) ho saputo trasmettere ai giovani la sana voglia di sport puro ,il desiderio di un confronto leale con l avversario ,la consapevolezza che la sconfitta deve essere un modo per migliorare la prestazione e la vittoria non come un traguardo ormai raggiunto ma un momento per costruire traguardimolto piu’ ambiti.

 Quali i suoi ideali?

I miei ideali hanno avuto come obiettivo l’interazione tra i compagni(socializzazione)e loscambio con l’altro(avversario)nella buona e nella cattiva sorte.TINA:quali i suoi punti di partenza?   PROF.VIVIANO Ho inculcato pure gli ideali di imparzialita’.E sono venuti fuoiri pure degli arbitri.Tra i miei alunni almeno 4 in varie epoche.Igiovani dovrebbero crescerein piena armonia.1)Piu’ gioco,piu’ sport,meno violenza;2)Sport,benessere e salute;3)amici sportivi e vincenti.Questi sono i miei tre motti che mi porto dietro da molti anni.

 

Chiari i suoi motti,con queste carte vincenti cosa si augura di ottenerene?

 

Pr.VIVIANO:Ogni giovane che ho potuto aiutare e’stata la mia piccola grande vittoria.Uno Stato o una societa’che investenello sport e nella cultura e’sicuramente piu’ sanoe piu’ evoluto.Una politica saggia a lungo termine garantirebbe un tenore di vita’ [piu’ sanoad una vasta fascia della popolazione(anche ai meno abbienti).I miei giovani,gli amici piu’ stretti che hanno  seguito questi consigli,hanno smesso di fumare,continuano a correre e a giocare anche a 50 anni.Le loro famiglievivono in pieno benessere psico-fisico.

 

Ci racconti di alcuni suoi successi.

 

Pr.VIVIANO: Molti giovani della mia scuola poi attraverso lo sport,sono stati recuperati nello studio e avviati in altre societa’ sportive per giungere a successi dapprima non previsti.Erano alunni in odore di abbandono scolastico e vicini ad intraprendere brutte strade (bullismo,microcriminalita’,alcool,droga,ecc)La loro energia “negativa'”l’ho canalizzata in un impegno sano,serio e costruttivo.

Fantastico le auguro di tramutare ancora tanti giovani in libere farfalle.Sara’ occupatissimo,come si svolge una sua gionata tipo?

 

Pr.VIVIANO: Oggi continuo ad esercitare 2 ruoli importanti.Al mattino faccio il docente di sostegno per occuparmi degli alunni con ritardo mentale e svataggio socio-culturale.Nel pomeriggio coinvolgo molti alunni a diversi progetti sportivi(progetto miniolimpiade)indirizzati al calcio,atletica leggera,tennis-tavolo,pallavolo,tiro alla funee il coinvolgimento e’quasi totale sia maschile che femminile,si sono integrati bene anche alunni cinesi,rumeni,nordafricani e del sud-est asiatico.Poi c’e’questa grande manifestazione interstudentesca che ho creato nel 1992.Diversi Istituti Paritari diPalermo e Provincia si misurano in diverse discipline e alla fine dell’anno vengono premiati  gli istituti e gli alunni meglio classificati divisi e separati in categorie.Ma il bello e’ che molti alunni di scuole diverse si incontrano in momenti diversi dell’anno e nascono cosi’ nuove amicizie.