I valori devono avere un nome e un cognome

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La società attuale impone i suoi “valori” con astuzia, potenza e una tattica asfissiante e avvolgente. E’ difficile opporsi per chi non li condivide. Per opporsi ad un sistema forte occorre un sistema più forte ancora. Ed il sistema non può che essere fatto da nuclei sociali che interagiscono e si relazionano, dando appunto nomi e cognomi ai propri valori di riferimento. Sicuramente nella nostra società attuale ha perso molta forza il nucleo familiare, ma per me la famiglia (seppur di genitori separati, allargata ecc..) è il primo tassello di un sistema che può riorientare e ridare speranza al futuro dei nostri giovani. Sì, ma in fondo che cosa vogliamo veramente per i nostri figli?

E’ la domanda a cui tutti i genitori devono dare una risposta –  direi la società intera – perché si è persa la coscienza che mio figlio oltre ad essere mio figlio è figlio di tutta la comunità o società che dir si voglia, a cui lui stesso appartiene. Non è facile rispondere, soprattutto quando si pensa a ciò che per i nostri figli “vuole” il mondo circostante, impegnato com’è in una corsa ossessionante verso l’egoismo e la solitudine. Prime vittime di questa tendenza sono i più indifesi, come sempre: i bambini, ipnotizzati dalla banalità televisiva che tiene loro compagnia per ore e ore; gonfiati dai cibi-pasticcio che inghiottono in piedi, a caso, perché non c’è nemmeno più tempo per un tranquillo pasto tutti insieme alla stessa tavola.

 

Si fa in fretta a dire: “Vorremmo un mondo migliore per i nostri figli”. Come? Da dove incominciare? “Ricostruendo dei valori di riferimento solidi” è la ricetta che tutti, esperti e non, suggeriscono. Valori, parola chiave, l’unica arma possibile per contrastare il mondo così com’è. Valori che siano radici e ali. Valori che siano radici in cui affondare la propria vita, e ali, cioè forze spirituali per affrontare e superare le difficoltà della vita stessa. Non basta, però, gridare: “Valori, valori!”. L’educazione, seppur difficile, deve essere propositiva e concreta, ma direi che deve essere soprattutto preventiva. In questo nostro mondo si studia geologia il mattino dopo il terremoto e idrografia dopo le alluvioni. I genitori troppo occupati, cominciano a buttar via l’acqua quando la barca è quasi affondata. Sono necessarie alcune strategie e idee chiare. La famiglia non deve più essere docile consumatrice di quello che il mondo propone, questo però il più delle volte significa opporsi decisamente, criticamente, con chiarezza.

Solo un sistema di valori strutturato e gerarchico, non dove va bene tutto ed il contrario di tutto,  può dotare i giovani di una vera armatura, difensiva e offensiva. I valori devono essere come le ciliegie: uno tira l’altro. Il valore fondamentale che una famiglia o comunità sceglie “tira” con sé inevitabilmente una serie di altri valori. Se per esempio si sceglie come uno dei valori fondamentali la pace e la tolleranza , insieme “verranno su” il rispetto per la vita, la dignità e anche l’ecologia, che a loro volta tireranno valori strumentali necessari come libertà, responsabilità, solidarietà, giustizia, interiorità, che avranno come conseguenza naturale degli atteggiamenti quotidiani molto concreti.

 

I valori devono quindi avere un nome e un cognome. Questi valori devono essere “insegnati”, nascono e si radicano con il contatto. Il mondo, purtroppo, insegna con molta chiarezza la filosofia del vincente, la filosofia del “tutto subito”, il culto del corpo, il piacere come misura di tutto, la violenza, la competitività, il potere della seduzione fisica e della ricchezza, ecc. Quindi, se i valori si insegnano e si formano con il contatto, ogni occasione è buona per conoscersi meglio. I genitori e la società devono fornire ai giovani dei modelli. Ormai comprendiamo chiaramente che i valori sono nozioni astratte, mentre i modelli sono concreti, visibili, sono affascinanti e convincenti. I primi modelli, naturalmente, sono i genitori stessi. Ma non solo: le persone che i genitori dimostrano di ammirare e stimare, diventano di solito dei modelli per i figli.

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