Il Parlamento congela il proprio bilancio 2013 in termini reali

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Il bilancio del Parlamento europeo per il 2013 sarà congelato in termini reali. La decisione é stata presa giovedì in sessione plenaria, in seguito al voto sulle linee guida del bilancio. I deputati hanno anche ribadito la loro richiesta di un’unica sede per il Parlamento e hanno espresso l’ intenzione di impedire che i fondi del PE vadano a partiti non democratici.

 

Il bilancio del Parlamento aumenterà dell’1,9%, che corrisponde al tasso d’inflazione medio europeo. Tuttavia, 8,5 milioni di euro aggiuntivi saranno necessari per far fronte ai costi dovuti all’arrivo dei deputati europei provenienti dalla Croazia. Si stima che il bilancio complessivo per il 2013 del PE ammonti a poco meno di 1,76 miliardi di euro.

Derek Vaughan (S&D, UK), relatore, ha dichiarato: “Siamo riusciti a ridurre le stime iniziali a 9,3 milioni di euro, col risultato di un aumento pari al tasso d’inflazione”.


“Abbiamo congelato le indennità individuali e tagliato le spese di viaggio dei deputati, che quest’anno erano già state congelate. Abbiamo anche deciso di individuare ulteriori possibilità di risparmio nel corso di quest’anno, sulle quali possiamo prendere una decisione in autunno quando voteremo il bilancio complessivo”. “Sono anche felice che il Parlamento europeo ha, ancora una volta, votato in favore di un’unica sede”, ha concluso.


Un’unica sede

Facendo notare i sostanziali risparmi che potrebbero essere ottenuti se il Parlamento avesse solo un luogo di lavoro invece di tre (Bruxelles, Strasburgo e Lussemburgo), i deputati hanno esortato il Consiglio dei Ministri ad rispondere alla ripetuta richiesta del PE per un’unica sede per deputati e funzionari. Il Parlamento europeo dovrebbe avere il diritto di decidere in merito alle proprie modalità di lavoro e attualmente non é questo il caso, hanno sottolineato i deputati.


Nessuna sovvenzione ai partiti non democratici

I deputati intendono inoltre assicurarsi che il Parlamento non conceda finanziamenti a partiti che non rispettano pienamente i principi sui quali é fondata l’Unione europea e la Carta dei diritti fondamentali. Si dicono preoccupati che non tutti i partiti che richiedono finanziamenti del bilancio per partiti politici e fondazioni rispettino i principi di libertà, di democrazia, di rispetto dei diritti dell’uomo, delle libertà fondamentali e dello stato di diritto.