Intervista a Romina Puma: Il cabaret “made in Italy” a Londra

0
1162
INTERVISTA_a_Romina_Puma_immagine2

Italoeuropeo ha intervistato Romina Puma, l’organizzatrice del Laboratorio Puma (con un trascorso a Zelig), l’unico evento di cabaret in lingua italiana a Londra.

Com’è nata l’idea di organizzare il Laboratorio Puma?

Ho notato che qui a Londra mancava un laboratorio di cabaret in lingua italiana. Visti i miei trascorsi a Zelig, ho quindi preso la palla al balzo e ho creato il Laboratorio Puma.

Raccontami dei tuoi trascorsi a Zelig.

Quando vivevo ancora a Milano, feci un provino per Zelig e andò bene. Mi aggregai al Laboratorio Donne Area Zelig di Milano e, in seguito, al Laboratorio Zelig On The Road.

Chi sono i tuoi artisti di riferimento?

Prediligo i monologhisti. Due su tutti: Enrico Bertolino ed Enrico Brignano.

Il cabaret italiano in una battuta.

In Italia per sfondare nel mondo del cabaret devi crearti un personaggio. Agli inizi della mia carriera io stessa ho interpretato dei personaggi. Sebbene i personaggi possano avere un successo istantaneo, alla lunga stancano. Preferisco quindi concentrarmi sui monologhi perché li sento più miei. Trovo più immediato e “easy” raccontare in chiave comica e satirica la vita di tutti i giorni.

Che è poi l’approccio inglese al cabaret…

Esatto. In Inghilterra i monologhisti vanno per la maggiore. In Italia, invece, c’è più questa tendenza a impersonare i personaggi.

Perché?

Siamo una nazione di “macchiette”. La vita quotidiana è ricca di personaggi strampalati. È fin troppo semplice fare il verso a un personaggio. Basta attingere a piene mani dai fatti di cronaca. Che è poi quello che fa Maurizio Crozza.

INTERVISTA_a_Romina_Puma_immagine3Come hai intenzione di sviluppare il Laboratorio Puma?

L’idea è di portare sul palco nuovi artisti e dare loro l’opportunità di mettersi in mostra, provare i nuovi pezzi e – sostanzialmente – valutare la reazione del pubblico. Attualmente agli eventi prendono parte due o tre artisti italiani più un ospite che si esibisce in lingua inglese. La scorsa settimana, per esempio, è venuto a trovarci un ragazzo greco che ha raccontato in chiave satirica la crisi finanziaria che sta colpendo il suo Paese.

Quali sono i tuoi obiettivi di medio termine?

Vorrei creare un evento che diventi conosciuto qui a Londra ma anche in Italia. Mi piacerebbe trasformare il Laboratorio Puma in uno dei punti di riferimento per tutti gli italiani di passaggio a Londra.

Gli eventi del Laboratorio Puma si tengono al BAR ITALIA UNO (91 Charlotte Street, WT 4PX) ogni venerdì alle ore 20. L’ingresso è gratuito.

 

 

INTERVISTA_a_Romina_Puma_immagine2

 

 

LEAVE A REPLY