Siria: nuove sanzioni Ue – Nato condanna abbattimento aereo turco

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Si rinnova la pressione internazionale sulla Siria. L’Unione europea, in occasione del Consiglio Affari Esteri del 25 giugno a Lussemburgo, ha approvato un nuovo pacchetto di sanzioni contro il regime di Damasco ed ha condannato l’abbattimento di un aereo militare turco da parte della contraerea siriana.


Analoga condanna è stata espressa dalla Nato, nel corso di una riunione straordinaria del Consiglio convocata a Bruxelles su richiesta di Ankara, sulla base dell’articolo quattro del Trattato atlantico che prevede consultazioni nel caso di minacce all’integrità territoriale di un membro.


Le misure restrittive

Il nuovo pacchetto di misure restrittive approvata dall’Ue prevede il divieto per le compagnie di assicurazione di coprire le consegne di armi o di equipaggiamento non letale ma che può essere usato a fini repressivi, al regime di Damasco.

Nella lista dei soggetti per i quali è previsto il congelamento dei beni ed il blocco dei visti sono state aggiunte un’altra persona e cinque società. Il pacchetto prevede anche una deroga al congelamento degli asset per favorire le transazioni, collegate ad attività di studenti, ricercatori e attività accademiche, come ad esempio l’erogazione di una borsa di studio.


Abbattimento aereo atto inaccettabile

Allo stesso tempo, l’Ue ha condannato “l’inaccettabile abbattimento da parte della Siria di un aereo militare turco”, chiedendo a Damasco di cooperare pienamente con la Turchia concedendo “pieno accesso per un’indagine immediata” e perché consenta alla comunità internazionale di dare il proprio sostegno a questi sforzi.


Di “atto inaccettabile” ha parlato anche il Consiglio atlantico della Nato, che ha “condannato nel modo più forte” l’abbattimento dell’aereo ed ha espresso solidarietà alla Turchia, ha spiegato il Segretario generale Anders Fogh Rasmussen, il quale ha aggiunto: “Certamente mi aspetto che un incidente come questo non si ripeta”.

Rasmussen ha quindi spiegato che la Nato continuerà a monitorare “con grande preoccupazione” la situazione tra Turchia e Siria e si “terrà continuamente aggiornata”, puntualizzando che “la sicurezza della Nato è indivisibile”.