CHIRURGIA ESTETICA, IL MINI-LIFTING DELLO ZIGOMO CANCELLA OCCHIAIE E BORSE

0
1516

Pelle sottile ed età avanzata: le borse sotto gli occhi si combattono anche dal basso. Come? Con il mini-lifting dello zigomo

CHIRURGIA ESTETICA, IL MINI-LIFTING DELLO ZIGOMO CANCELLA OCCHIAIE E BORSE 

Pelle sottile ed età avanzata: le borse sotto gli occhi si combattono anche dal basso. Come? Con il mini-lifting dello zigomo, una tecnica presentata nel corso dell’89° congresso nazionale della Soi -Società Oftalmologica Italiana- che si è appena chiuso a Milano. «Nella tradizionale blefaroplastica, per ringiovanire lo sguardo si rimuove il grasso che contribuisce a formare borse e occhiaie: questo funziona soprattutto per i pazienti giovani e con una pelle molto tonica. Ma in caso di pelle sottile ed età avanzata, c’è una nuova soluzione mini-invasiva e con risultati naturali per combattere l’invecchiamento dello sguardo: il mini-lifting dello zigomo, in termini tecnici lifting malare associato al riposizionamento del grasso palpebrale». Parola di Francesco Bernardini, chirurgo oculoplastico, professore a contratto all’università di Genova e unico socio italiano della Società americana di chirurgia oculoplastica (ASOPRS), che ha presentato i risultati della sua ricerca nel corso del prestigioso convegno del Soi.

Il mini-lifitng della guancia si può considerare come un’“evoluzione” della più tradizionale blefaroplastica inferiore: «In questo nuovo intervento andiamo a correggere i segni dell’invecchiamento trattando direttamente le cause che lo determinano, invece di curare solo le conseguenze. Questo permette di ottenere risultati migliori anche nei casi più delicati, limitando i rischi di effetti collaterali indesiderati», spiega Bernardini. La tecnica prevede un sollevamento di guance e zigomi (la regione del malare), «senza dare l’effetto lifting», precisa. «Viene riposizionato il grasso in eccesso per ricoprire la “valle delle lacrime” (il solco tra palpebra e guancia). Così il solco delle occhiaie si addolcisce e la pelle palpebrale acquista tono: lo sguardo ringiovanisce. Non asportando pelle, come invece avviene nella tradizionale blefaroplastica, questo intervento è particolarmente indicato nei pazienti che hanno una pelle sottile, come succede quando si è un po’ in là con gli anni».

Si tratta di un intervento mini invasivo che non lascia cicatrici visibili. «Ciò non significa che la blefaroplastica tradizionale -per via interna e con rimozione del grasso- debba andare in soffitta; anzi, nelle pazienti giovani e con una pelle ancora molto tonica è ancora da considerarsi l’intervento d’elezione -prosegue Bernardini-. Ma la tecnica del lifting del malare, associata al riposizionamento del grasso, allarga l’orizzonte del ringiovanimento degli occhi, tenendo in considerazione i meccanismi dell’invecchiamento e permettendo di accontentare pazienti con problemi finora considerati difficili da trattare con la blefaroplastica classica».

Infoweb: www.oculoplasticabernardini.it

LEAVE A REPLY