British Museum Festival Internazionale Un Film per la Pace

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Il Festival Internazionale Un Film per la Pace è un giovanissimo concorso cinematografico di appena sei anni. Grazie alla passione ed all’impegno del Comune di Medea, della Windcloak Film Production ed il supporto della Provincia di Gorizia e della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, la manifestazione da nazionale è diventata in poco tempo uno dei più grandi festival al mondo sui diritti umani con 34 paesi partecipanti di tutti i cinque continenti. Su ideazione e progettazione del direttore artistico e antropologo Enrico Cammarata, il festival ha ricevuto da sempre il supporto e la coordinazione di Alberto Bergamin, sindaco di Medea.

La grande sfida è stata nella sesta edizione 2011 di istituire un premio speciale sul tema del disarmo la cui proiezione e cerimonia si sarebbe dovuta svolgere al prestigioso British Museum.

L’evento ha ricevuto il sostegno dell’assessorato regionale alle attività produttive della Regione Friuli Venezia Giulia-TurismoFVG. All’incontro di Londra hanno collaborato Sagitter One e London Adv.

Grazie all’impegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia che ha mostrato da sempre una sensibilità per la cultura del Friuli Venezia Giulia, l’evento si è svolto regolarmente, il 27 ottobre, nel più grande tempio della cultura mondiale: il British Museum.

 

Il programma si è aperto con la proiezione di un videoart della durata di due minuti. Il breve filmato prodotto dal festival ha fatto vedere una bambina intenta a disegnare il simbolo del disarmo e della  pace. Con un gesto inaspettato la protagonista ha coperto i soldatini, veicoli di guerra, con un foglio di carta che mostra interamente il disegno del simbolo del disarmo da lei appena realizzato. Il messaggio è di ottimismo e forse un giorno la volontà, la razionalità e la parte migliore dell’umanità potrà cancellare per sempre la guerra. A questo breve videoart sono seguiti i saluti del coordinatore del festival e sindaco di Medea, Alberto Bergamin e la proiezione di alcune immagini delle città e dei prodotti tipici della regione Friuli Venezia Giulia, prodotti che il pubblico ha potuto assaporare nel dopo-festival.

La giornata è proseguita con un’interessante relazione sul disarmo tenuta dal dott. Marco Roscini, docente di diritto internazionale all’Università di Westminster. Enrico Cammarata ha relazionato con un intervento sul festival e sul cinema da un punto di vista antropologico.

Dopo la proiezione del film vincitore assoluto del festival premiato a Medea il 4 Luglio dal titolo “Daisy Cutter” dei registi Spagnoli Enrique García e Rubén Salazar è stato proiettatto il film vincitore del premio speciale sul disarmo dal titolo “Wardisease” della regista francese Marie Magescas alla quale è stata consegnata una pergamena da Alberto Bergamin. La regista francese ha anche ricevuto una fotografia in bianco e nero stampata su carta baritata sul tema del disarmo realizzata da Bon&Cammarata i quali hanno anche esposto nel foyer della sala Stevenson Theatre del British Museum una serie fotografia in bianco e nero su carta baritata sul tema dei diritti umani.

“Daisy Cutter” è un’animazione che ci mostra la potenza distruttiva della bomba Blu-82: la bomba convenzionale più distruttiva con i suoi 7000 chili di esplosivo.

Il documentario “Wardisease” appartiene al genere del film di montaggio e ci mostra in soli otto minuti l’orrore della guerra. Sono immagini che devono a far riflettere sulla condizione umana la quale è capace di grandi cose quali le invenzioni, le scoperte scientifiche, la solidarietà ma anche di cose terribili quali il genocidio, la violenza oltre natura. Amore e odio: due caratteri della natura umana pilastri della psiche come aveva sostenuto Sigmund Freud.

Dopo l’esperienza londinese, il festival presenterà all’edizione del 2012 altre novità di sicuro interesse stringendo accordi con università in Italia ed all’estero al fine di far conoscere sempre più alle nuove generazioni temi importanti per la costruzione della pace tra i popoli. 

 

 

  

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