“Primo Approdo” per aiutare gli italiani a Londra

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Lasciare il proprio paese e trasferirsi all’estero non è una scelta facile e non sempre è sinonimo di immediato successo , anche se il paese di destinazione offre buoni servizi per i cittadini della ed è famoso per le sue maggiori opportunità lavorative , come nel caso del Regno Unito .  Tutto diventa più complicato, inoltre se, come purtroppo capita, un gran numero di giovani connazionali arriva nel Regno Unito senza  conoscere gli usi e i costumi del mondo anglosassone e talvolta senza una solida preparazione linguistica.

 

Come abbiamo riportato nell’articolo ” Agenzie a Londra : gli immigrati possono fidarsi di loro? ” , i nostri connazionali, infatti, sono spesso vittima di frodi e truffe , nonché facile bersaglio per imprenditori locali senza scrupoli , che non esitano a lucrare sulla loro mancanza di esperienza . Per queste ragioni , il Consolato italiano di Londra, ha lanciato il progetto ” Primo Approdo ” , con l’intento di dare sostegno al crescente numero di giovani italiani che, come abbiamo riportato nell’ articolo “L’ invasione italiana a Londra” , si sono trasferiti recentemente nel Regno Unito in cerca di lavoro . In sostanza , “Primo Approdo ” si propone di fornire indicazioni generali di orientamento italiani di età inferiore ai trentacinque e ai nuovi immigrati in Inghilterra e Galles attraverso seminari ospitati nel Consolato Generale d’Italia a Londra ( 83-86 Farringdon Street, London ) . Gli incontri , simbolicamente dedicati alla memoria di Joele Leotta , il giovane connazionale assassinato nel Kent , il 20 ottobre 2013, durano circa un’ora e si svolgono due volte al mese presso il Consolato  dalle ore 18 alle ore 19 , concentrandosi su temi specifici : legale , fiscale , medico , accademico . Durante gli incontri i giovani immigrati possono incontrare altri esperti italiani del settore , che forniscono informazioni ed orientamento, raccontando l’esperienza maturata nel loro campo professionale in Inghilterra / Galles .

Durante il secondo incontro di “Primo Approdo “, tenutosi il 22 gennaio , gli esperti hanno parlato di istruzione e assistenza sanitaria . Il professor Niccolò Caderni ha spiegato come funziona l’università britannica. Ci sono più di 100 Università nel Regno Unito e oltre 37.000 corsi che sono frequentati da circa 450.000 studenti, un terzo dei quali sono stranieri. Il costo medio per iscriversi  presso  un’università è di £ 9.000 all’ anno, ma gli studenti possono richiedere il rimborso delle tasse universitarie al governo britannico, in proporzione al loro reddito, facendo domanda al Department for Business , Innovation and Skills .  Gli ” students loan “, dunque, sono prestiti a tassi preferenziali che è necessario rimborsare solo quando, a ciclo di studi terminato, lo studente trova un lavoro che gli permette di guadagnare un certo reddito. Va comunque detto che iscriversi ad un’università britannica non è facile: gli studenti stranieri, infatti devono ottenere almeno 6,5 punteggio all’ esame IELTS (International English Language Testing Service) o 580 di punteggio al TOEFL (Test di lingua inglese come lingua straniera). Infine , le domande di ammissione ai corsi di laurea non devono essere inviate alle singole università , ma ad un organismo centrale denominato UCAS ( Universities and Colleges Admissions Service) che funziona come un ponte tra le università e gli studenti. Ciò significa che questo organismo ha una funzione meramente amministrativa e che le decisioni in materia di ammissione rimangono interamente a discrezione dell’università a cui si è fatta domanda di iscrizione .

Nella seconda parte dell’incontro,  il medico Orietta Emiliani  ha parlato della sanità britannica, soffermandosi sul NHS ( National Health Service ) – il sevizio sanitario nazionale di cui i britannici sono molto orgogliosi  –  il quale offre assistenza sanitaria gratuita a tutta la popolazione . I pazienti, infatti, devono pagare solo le cure dentistiche , alcune protesi e le visite per la misurazione della vista e dell’udito . Il medico, o GP (General Practitioner ) funge da  punto di riferimento per qualsiasi problema di salute ed indirizza i pazienti dagli specialisti se necessitano di una visita più approfondita . Per registrarsi ad un GP occorre compilare un modulo di registrazione e fornire almeno una prova di residenza ( ricevuta telefono / luce / gas ecc. ). Una volta iscritti , per  essere visitati occorre prendere un appuntamento telefonico . In aggiunta,  tutti i turisti italiani in visita nel Regno Unito possono ricevere assistenza medica gratuita in ogni “A & E” ( Pronto Soccorso ), dietro presentazione di un documento di identità che attesti la cittadinanza in un paese dell’Unione Europea . Pertanto, il paziente italiano residente nel Regno Unito ha gli stessi diritti di un cittadino britannico, può registrarsi gratuitamente al GP e può ricevere gratuitamente cure ospedaliere non urgenti.

  1. prossimo incontro di “Primo Approdo” si svolgerà presso Consolato italiano il 19 febbraio alle ore 18 e verterà sui temi del lavoro e della ricerca dell’alloggio. Per chiunque fosse impossibilitato a presenziare all’incontro potrà trovare la registrazione audio degli interventi dei relatori sul canale You Tube del Consolato ( https://www.youtube.com/channel/UCPxBVkPLu5AO78fqIwX8QNQ), oppure consultare il manuale d’orientamento alla vita in Inghilterra e Galles sul sito web del Consolato ( http://www.conslondra.esteri.it/NR/exeres/2F7CFF3D-793D-412D-9760-3C3B7D3EEA0E.htm).

Key word: Primo Approdo.