RENZI ALLA CAMERA, L’EUROPA E’ A UN BIVIO

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“Siamo in una fase in cui l’Europa è a un bivio”. Lo ha detto alla Camera il premier, Matteo Renzi, nel corso delle comunicazioni sul Consiglio europeo del 18 e 19 dicembre. Il premier ha citato una frase di Luigi Einaudi: “Se non sapremo farci portatori di un ideale umano noi siamo perduti”.

Il presidente del Consiglio ha poi ricordato che quello di dopodomani “è l’ultimo Consiglio europeo della presidenza italiana, ma soprattutto il primo di Tusk e Juncker” e sottolineato che “siamo in una fase di una importanza straordinaria, in cui l’ Europa è a un bivio: o cambiamo la direzione dell’Europa o rischiamo di essere perduti e di aver perduto l’Europa”.

“L’Europa ha fatto una scelta, forse non sufficiente, questo dipenderà dall’ azione di Juncker. Ma con l’Italia abbiamo smesso di considerare la politica estera un giochino: ma è l’ Europa che deve cambiare la direzione della politica estera, non l’Italia che ha fatto la sua battaglia per l’Alto Rappresentante”. “Noi -ha continuato Renzi – dobbiamo rimediare agli errori fatti in passato dagli altri governi, ma abbiamo imposto al dibattito politico europeo la necessità di un cambio di passo, che non si è ancora imposto solo per motivi logistici”. “La prima sfida è che la Commissione torni a fare politica, perché di recente non sempre l’ha fatto, richiamandosi anche le critiche di chi quella Commissione l’aveva sostenuta” ha aggiunto Renzi nel suo intervento alla Camera in vista del Consiglio europeo.