Intervista al regista Alessandro Rak L’ arte della felicita’

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-L’arte della felicita’-,film di animazione pluripremiato e vincitoredel premio europeo di animazione 2014 , arriva a Londra grazie a Cinemaitalia UK
il regista Alessandro Rank racconta la sua arte per essere felici.

*Questo e’ un film che tocca tutti i temi della vita, la vita stessa, la morte, i tormenti, fa riflettere anche sul karma della vita. Secondo Alessandro Rak nella sua vita che ricetta usa per la felicita’?
Prima di tutto bisogna vedere se l’ho trovata, ma al di la di questo, penso che sia
importante la battaglia del quotidiano, per conquistare una condizione migliore verso una
conquista migliore.

*Il film e’ ambientato a Napoli, una Napoli inusuale con la pioggia perche’
questa scelta?
Per varie ragioni.E’ vero Napoli e’ conosciuta per il sole, ma la pioggia ha un significato
ben preciso. Uno e’ legato prorprio al film stesso ,l’arte della felicita’, perche’ serviva una
condizione cupa per uscirne e trovare il sole, appunto la felicita’. Se partivamo da una condizione di sole probabilmente si dovevea portare lo spettatore oltre la felicita’, oltre, qualcosa anche lontano dalla nostra cognizione.

*Io ho preso la pioggia come una metafora della vita, che per esser felici basta imparare a danzarci sotto e non aspettare che venga il sole e’ cosi ?

si si sicuramente c’e’ un elemento anche legato a questo senza d’ubbio. Io credo che la felicita’ e l’infelicita’ si compensano a vicenda non puo’ esistere l’una senza l’altra.
La pioggia e’ sicuramente un’ elemento che richiama la tristezza il pianto, ma e’ anche legato
ad fattore produttivo economico, perche la citta’ di Napoli e’ una citta’ animata e fare
un film di animazione con troppi disegni comportava molte spese, piove, e quindi le persone stanno in casa. E poi la pioggia e’ qualcosa che lava, che purifica, e in questo caso il film e’ ambientato in una Napoli del periodo dei rifiuti, quel periodo dove Napoli era sommersa anche da molte polveri sottili dovute ai cassonetti bruciati, e quindi la pioggia e stato l’elemto chiave per abbassare quel tipo di inquinamento.

*Mi ha colpito una frase del film, quando dice : gli uomini migliori sono al servizio degli uomini peggiori… e si va verso l’apocallisse. Un commento?

Questo e’ una frase di una personaggio che come tutti i personaggi da un taglio forte all’intera storia
un mondo ordinato e’ un mondo in cui le persone alle quali gli vengono attribuite qualita’
sono quelle che occupano sempre i posti migliori. Mentre quelli che hanno le qualita’ spesso non vengono riconosciute e la vorano per le prime. Questo naturalmente riferito in certi casi e’ una frase generalistica perche’ non ci sono persone migliori o peggiori.

*I film di animazione in italia rispetto all’estero stentano ad imporsi sul mercato, eppure ci sono molti giovani talenti lei e il suo gruppo ne siete un esempio, come mai secondo lei questo freno alla fantasia?

Sicuramente per ragioni storiche culturali, e quindi lo spettatore italiano e’ educato secondo la propria storia. Sicuramente in questa storia ci saranno degli spazzi dove anche altre culture si possono inserire e probabilmente anche in Italia succedera’ anche questo.

*Secondo il karma abbiamo tre geni, uno del padre, uno della madre  e uno della vita presente che e’ un continuo di una vita passata. Lei cosca crede?
Il titolo del libro era gia esistente, e’ un noto libro del Dalai Lama e il produttore Luciano Stella era molto legatoo a queste temantiche.
questo prima di tutto. Io per la questione del credere le posso dire che sono aperto a tutte le possibilita’
Il credere e’ una cosa che non mi e’ mai appartenuta dal punto di vista cattolico religioso o fanatistico.
io credo possibile delle cose, e nella filosofia buddista questo mi avvicina molto.

* I protagonisti del film sono due fratelli uno Sergio e uno Alfredo e il fratello delproduttore del film Luciano Stella si chiamava Alfredo, c’e’ sicuramente un ricordo di lui nel film ma forse qualcosa di piu’?….

(questa e’ un’estratto dell’intervista fatta alla radio ufficiale di Londra
LondonONEradio.com, potete riascoltare l’intera intervista sul sito
www.londononeradio.com

-lasciamoci con una frase del film : ” la tristezza te la danno per poco ma pure la felicita’ non costa nulla……