La storia di Alessandro “La mia Londra”

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Oggi italoeuropeo, vuole raccontare una storia, la storia di Alessandro, che puo’ essere la stora di tanti giovani che vengono a Londra, con in valigia tanta speranzza e qualche sogno. Alessandro arriva a Londra e si impatta con un flusso di immigrazione, e lo immortala con la sua macchina fotografica, che diventera’ il suo progetto, il suo sogno… fotografare i volti degli immigrati.

 

“….L’unica certezza che avevo quando sono arrivato a Londra, a giugno dello scorso anno, era un pezzetto di carta che avevo in tasca dove avevo appuntato l’indirizzo della casa dove avrei alloggiato provvisoriamente prima di trovare una sistemazione definitiva. O almeno questa era la mia idea.

Appena vi entrai fui sorpreso di scoprire che lì vivevano undici persone, tutte di nazionalità italiana. Alcuni vi risiedevano già ta tempo, altri erano appena arrivati, poi qualcuno se ne andava e subito veniva rimpiazzato da un’altra persona che, direttamente o no, veniva dall’Italia. La sorpresa iniziale andava aumentando mano a mano che passavano i giorni.

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Ero appena arrivato e non avevo un’idea chiara delle dimensioni di questo flusso migratorio che da qualche anno a questa parte ha raggiunto cifre da capogiro.

All’inizio è stata solamente un’intuizione che a partire dal nucleo abitativo andava diramandosi in metro, per strada, nei negozi e nei ristoranti, dappertutto si sentiva continuamente parlare italiano. Ho avuto la sensazione che l’Italia si stesse spostando a Londra e, pur riportandomi in una realtà meno apocalittica, le ciffre ufficiali mi davano ragione.

Ad oggi si stima che circa il 3% della popolazione londinese sia costituita da italiani, un dato impressionante al quale aggiungerei che si tratta per lo più di persone arrivate recentemente, pertanto immigrati di prima generazione che rientrano in una fascia d’età che va dai 20 ai 40 anni.

A partire da questi pochi riferimenti, l’esperienza e il contatto diretto con le persone da un lato, stime e dati ufficiali dall’altro, è nata l’idea di documentare questa sorta di diaspora attraverso la realizzazione di una serie di volti ritratti fotograficamente, e di raccontare, attraverso la loro storia personale, l’odierna immigrazione italiana a Londra.

Per mezzo di un fitto e quasi senza fine passaparola, mi sono ritrovato a muovermi da un capo all’altro di questa immensa metropoli, che oggi ospita quasi nove milioni di abitanti, al solo scopo d’incontrare persone, di differente estrazione sociale e background culturale, impegnate in diversi tipi di lavoro, per raccontare le loro avventure e i loro sacrifici, persone che, un po’ per necessità, un po’ per spirito d’avventura, hanno deciso di dare un cambio e di lasciarsi alle spalle, almeno per il momento, un paese non più in grado di offrire prospettive future allettanti.

IMG Alessandro Ceccarelli Lamialondra03Aspettative, integrazione, nostalgia e disillusioni e soprattutto, quasi un let motiv, “meritocrazia”, sono gli elementi che, seppur con distinte sfumature, principalmente emergono dai brevi racconti rilasciati dagli stessi soggetti fotografati, racconti che trovano un loro spazio all’interno del mio progetto e rendono ancora più vive le immagini che ognuno di essi accompagna. Ancora oggi vivo nella stessa casa di quando sono arrivato, e non penso di lasciarla fino a quando non avrò considerato il mio progetto fotografico concluso”.

Alessandro ceccarelli

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