Allevi incanta il London Cadogan Hall

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Londra- Prima tappa del tour modiale del pianiasta e compositore Giovanni Allevi voto: strabiliante.

Ha incantato tutto il teatro del Cadogan Hall, con quell’aria di eterno genio del piano, e la bravura nel suonare le sue composizioni. Allevi ha scherzato con il pubblico, poi davanti al piano ha indossato le ali della musica e il pubblico ha volato con lui. Ora piano, ora forte sul piano forte ha suonato Love, ha suonato il suo ultimo lavoro dedicato all’amore. Applausi, bis, e alla fine la standing ovation, e lui si siede quasi inginocchiato davanti al pubblico come per diere: sono vostro prendetemi, proprio come il titolo dell’ultimo brano con il quale si e’ congedato. 

I fan che lo seguono ovunque in ogni dove, hanno persino strotolato un lensuolo con frasi di amore verso il loro idolo. Il pubblico misto di italiani e inglesi tutto compatto ad omaggiare il pianista, dai capelli ricci e le mani d’oro.

Allevi, che se ne dica, piace, e al di l’ha delle critiche passate, piace e non e’ solo per la sua musica, sarebbe scontato, la gente lo ama anche per come e’, per quello che dice, come lo dice. Forse troppo spesso impostato, ma gli si perdona tutto ad uno come Allevi. C’e’ sempre un’ultima melodia che rimande dentro ognuno di noi alla fine di un concerto, quella che c’e’ la riascoltiamo nella memoria, e poi c’e’ ne e’ una che gia sta per nascere nella mente dell’artista. Chissa’ Allevi che melodia avra’ in questo momento ad un ora dalla fine del concerto, perche di melodie Allevi sembra generarle in ogni istante della sua vita. Ma forse ha ragione proprio lui, le note sono nascoste nelle pieghe della nostra esistenza, e Allevi con un piano usato da ferro da stiro, le stende e le spalma dendro di noi, facendole diventare emozioni.