Piano di rilancio dell’economia Italiana

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Londra – C’e’ una ricetta per risanare l’economia Italiana? Siamo davanti ad una Nazione che boccheggia ossigeno per tirare avanti nonostante le ricchezze che ha sul territorio.

Da una lato c’e’ un governo che sostiene che tutto va bene, e che la situazione si e’ ristabilita e si consolidera’ con l’Exspo. Dall’altra parte ci sono i portafogli degli italiani sempre piu’ vuoti.  Come stanno le cose? Come mai ancora l’Italia stenta a ripartire? Quali problemi ci sono?

Stefano Fugazzi professionista della City che cura un portale di analisi e ricerca in ambito economico, tenta di rispondere insieme ad altre persone in un seminario  che si terra’ il  16 Maggio all’universita’ di Westmister, dal titolo  ” Piano di rilancio dell’economia Italiana” .  

Abbiamo cercato in poche domande di sintetizzare alcuni punti  riguardo alla situazione italiana.

Che temi saranno affrontati nel seminario?

Il 16 maggio parleremo di crescita, o meglio, di proposte mirate a rilanciare l’economia italiana. Si tratta di un argomento a me molto caro. Avendo l’anno scorso pubblicato un saggio incentrato sulle proposte per la crescita (ABC Italia –Abbiamo Bisogno di Crescita http://www.italoeuropeo.it/libro-consigliato/4159-a-b-c-italia) ho ritenuto opportuno portare a Londra gli autori di un libro uscito qualche settimana fa che si intitola “Piano di rilancio dell’economia italiana”, testo al quale hanno contribuito blogger e ricercatori indipendenti che a loro volta collaborano, tra gli altri, con il portale scenarieconomici.it. 

Qual è la ricetta per risanare l’economia italiana?
Esistono molte ricette e proposte di buon senso che se attuate ci porterebbero fuori dal tunnel della crisi. Tuttavia, bisogna ammettere che molto spesso l’attuazione di queste proposte, o ricette, deve fare i conti con quella che è la forma mentis predominante. Molto spesso le soluzioni riportate nel mio saggio ABC Italia o anche in “Piano di rilancio dell’economia italiana” sarebbero di facile attuazione, però spetterebbe alla classe dirigente fare la prima mossa e quindi discuterle nelle sedi istituzionali.

Penso, per esempio, a una proposta a me molto cara, ossia quella relativa ai Certificati di Credito Fiscale, una sorta di via di mezzo tra una moneta complementare e un bonus fiscale. Sarebbe un buon inizio per ridurre il costo del lavoro e contestualmente immettere liquidità nel sistema. Si tratterebbe sicuramente di un buon inizio anche se il vero punto è in realtà quello di rilanciare la nostra industria. Ma per farlo servono iniziative di prospettiva e quindi a medio-lungo termine. E quindi di volontà politica.

EXSPO può risanare l’economia?
Qui ti rispondo non solo da italiano ma anche da milanese. Ho parenti e amici a Milano e recentemente ho visitato il capoluogo lombardo e l’hinterland milanese. Avendo osservato attentamente i lavori fatti e i progetti in essere, posso essere sincero e dirti che con l’EXSPO abbiamo perso una grande occasione. Potevamo modernizzare le infrastrutture, fare di Malpensa e di Milano una importante hub, collegando la regione con il resto dell’Europa vista la sua ideale collocazione geografica.

I latini (che erano più furbi di noi) chiamavano Milano Mediolanum… mentre noi per l’ennesima volta abbiamo preferito fare gli interessi delle lobby degli amici dei politici anziché tutelare quelli della collettività. Ed è un vero peccato e quindi EXSPO è l’ennesima “missed opportunity”.

Pubblicherai a breve il tuo terzo saggio ci pui dire di cosa si stratta?

Sì, il prossimo mese uscirà il mio nuovo saggio che si chiamerà ABC Economipedia. Sarà disponibile in lingua italiana e inglese nei formati cartacei e ebook. Si tratta di una raccolta di analisi macroeconomiche e finanziarie redatte dal mio portale ABC Economics.

Credo sia un bel balzo in avanti in termini qualitativi e credo che il materiale inserito in ABC Economipedia sia la quintessenza di quello che ABC Economics effettivamente è, ossia un think tank che, pur disponendo di risorse limitate, sta iniziando a ritagliarsi il proprio spazio nell’Iperuranio dei mezzi di informazione nazionali ed internazionali, pur differenziandosi volutamente dal pensiero e dalle dietrologie dei divulgatori mainstream.

 

Gli altri seminari fatti sempre da ABC italia, sono stati molto seguiti, perche’ a volte dalle parole possono nascere idee importanti e speriamo che qualcuno li ascolti.