London Book Fair 2015

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Londra – In questi giorni si svolge qui a Londra la London Book Fair 2015, una tra le più importanti fiere del libro a livello mondiale, evento che offre uno spazio internazionale di comunicazione tra editori, autori, sponsor e pubblico, al fine di condividere una riflessione sul presente stato della letteratura e allo stesso tempo far circolare nuove idee commerciali che abbiano come fine la sua promozione.

Dal 14 al 16 Aprile, l’Olympia London, Kensington, è teatro di questo imprescindibile evento.

Focus dell’edizione 2015 della fiera del libro londinese è la scena letteraria messicana ed il suo mercato editoriale che, negli ultimi 10 anni, è andato incontro a radicali cambiamenti in senso strategico e promozionale.

Come racconta Roberto Banchik, CEO di Penguin Random House Editorial de Mexico, infatti, negli ultimi 10 anni il mercato letterario messicano si è aperto al mondo grazie alla nuova prospettiva internazionale adottata da molti editori messicani che hanno saputo cogliere l’importanza dell’internazionalizzazione del letterario, sia dal punto di vista strettamente editoriale, sia da quello commerciale.

Proprio questa apertura al mondo diventa simbolo del valore della London Book Fair come spazio comunicativo internazionale in cui ciò che è stato reso possibile dallo sviluppo tecnologico degli ultimi decenni assume forma concreta. Il tema principale attorno a cui ruota la fiera è, infatti, l’importanza crescente che la tecnologia ha acquisito nel publishing, trasformando categorie e ruoli tradizionali e ampliandone le possibilità in senso digitale.
Al giorno d’oggi la dimensione digitale si configura infatti come spazio imprescindibile per l’editoria, settore che si trova a dover fare i conti da un lato con un insistente trend di condivisione online, e dall’altro con la tradizione, a volte anche locale, che rivendica il valore di autenticità dell’esperienza letteraria.

Ciò che la London Book Fair 2015 si propone di trasmettere, è una visione della scena letteraria globale come unione del binomio innovazione / tradizione, binomio a volte considerato inconciliabile, ma che attraverso una cosciente riflessione può diventare non solo conciliabile, ma estremamente produttivo.

La visione è quella del ‘libro’ come vero e proprio strumento di connessione del digitale e del sociale, quindi materiale, legittimato proprio dalla sua tradizionale qualità di autenticità.

In un quadro in cui le barriere geografiche e sociali sono istantaneamente infrante online, l’esperienza della lettura ci contestualizza di nuovo in una dimensione sociale, umana, dove storie individuali acquistano però un’eco globale.

Il movimento di contenuti online attraverso social media e piattaforme di autopubblicazione è un elemento che spinge editori, autori e lettori a ridefinire le categorie tradizionali ed espanderne le potenzialità, sia su piano creativo sia su quello commerciale.

Attraverso un ricco pannello di conferenze, seminari, presentazioni e incontri con autori, la London Book Fair 2015 diventa così la necessaria controparte offline di un settore che ormai si sta evolvendo online in tempi rapidissimi, e come evento culturale si propone di inserire questa trasformazione in una narrativa internazionale.

Per quanto riguarda l’Italia, segnaliamo la presenza alla London Book Fair 2015 dell’AIE, Associazione Italiana Editori, e dell’ICE, Italian Trade Commission.