Nato il gruppo per condividere l’ essere immigrati.

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London – Nel nostro spazio dedicato  al lancio di nuovi giovani e delle loro attivita’, oggi raccontiamo, di due psicoterapeuti che  vivono e lavorano nella capitale britannica.  Si occupiamo di psicoterapia in ambito individuale e di gruppo in lingua italiana. E’ la storia di Alessandro Secci psicoterapeuti Chiara Virgilio una formazione a Roma prima in Psicologia poi in Psicoterapia individuale e di gruppo.

A Londra ci siamo accorti che le persone con le quali lavoriamo chiedono, oltre ad uno spazio individuale, uno spazio di gruppo in lingua madre.
Perdita dei punti di riferimento, solitudine, sensazione di sradicamento, aspettative disattese. Questi sono solo alcuni degli aspetti psicologici, generalmente sottovalutati, che si affrontano lasciando il proprio paese e andando a vivere all’estero.

Una volta che si è trovato l’alloggio, sistemate le questioni riguardanti il visto e il lavoro, ci si ritrova a fare i conti con il cambiamento appena avvenuto che inevitabilmente modifica le abitudini e ci fa rendere conto che il contesto nel quale ci troviamo è profondamente diverso. Vivendo in un altro paese non si è più immersi nel tessuto sociale italiano e non si può più contare sul supporto del nostro gruppo di riferimento.

Il Gruppo condividere il fatto di essere immigrati. 

Sabato 11 aprile è ufficialmente iniziato il percorso di gruppo per italiani a Londra. Le richieste sono state numerose da permettere l’avvio del primo gruppo. Con questo incontro si è dato inizio al primo percorso di gruppo. I partecipanti condividono il fatto di essere immigrati, di aver lasciato affetti, desideri, speranze in Italia e aver iniziato un nuovo percorso di vita a Londra. In questo gruppo si è scelto di utilizzare inizialmente l’ausilio creativo-espressivo attraverso la creazione di immagini spontanee per dare avvio al dialogo.

 

La comunicazione e il dialogo all’interno del gruppo, può essere sviluppata in forme diverse utilizzando tecniche e strategie comunicative differenti, creando immagini, disegni, condividendo argomenti personali attraverso l’utilizzo della scrittura, il movimento corporeo, i sogni, ecc.

 

Le immagini create in due differenti passaggi, hanno avuto la funzione di contenitore, come avviene con la parola e il linguaggio verbale.
Il lavoro di gruppo è un’esperienza che in modo spontaneo porta a creare un tipo di comunicazione profonda e collettiva, dove si riscoprono e riemergono aspetti dimenticati e connessioni relazionali importanti da esplorare.
Nella seconda parte si sono formati dei sottogruppi dove si ha avuto la possibilità di sperimentare una dimensione relazionale più intima e protetta, rinforzando la fiducia nel dialogo e nella condivisione. Le parole hanno preso in questa fase il posto delle immagini disegnate. La stanza a questo punto si riempie di voci, risate, a volte qualche tensione che si sfoga attraverso il pianto, ma è tutto fisiologico e funzionale. Durante il lavoro il terapeuta rimane in ascolto sia dei singoli che del gruppo, per facilitare lo scambio.
La comunicazione sviluppatasi all’interno dei sottogruppi ha rinforzato l’autostima, il senso di fiducia negli altri, le capacità comunicative e relazionali. Si è così creato un legame affettivo e un senso di sicurezza tra i partecipanti che hanno iniziato a condividere la propria esperienza.

Nel passaggio conclusivo ci si è spostati verso la condivisione dell’esperienza all’interno del gruppo più grande. Questo passaggio dà ad ognuno la possibilità di sperimentare gradualmente differenti tipi di relazione che vanno dalla condivisione di coppia a quella più allargata del gruppo stesso.

Nel passaggio al gruppo più grande la discussione sui vissuti personali e collettivi si è spontaneamente allargata. Si è parlato delle difficoltà incontrate all’inizio, dei passaggi intermedi e si è potuto approfondire l’esplorazione di vari aspetti portati dai partecipanti come la vita in Inghilterra, le relazioni sociali, il paese di provenienza, il lavoro, ecc.

Il nostro obiettivo terapeutico è quello di creare uno spazio di condivisione, di solidarietà e di confronto ed evitare l’isolamento facilitato dallo status acquisito di “emigrante”. Siamo convinti che il lavoro di gruppo in italiano possa essere utile per facilitare i processi di integrazione e socializzazione.

Inoltre il gruppo è un contenitore di pensiero dove i partecipanti seduta dopo seduta, iniziano a percepire nuove aperture, nuove strategie, nuovi modi di ascoltare e ascoltarsi. Attraverso il gruppo lavoriamo sui confini individuali e sociali, offrendo l’opportunità ai partecipanti di sperimentarsi in un contesto intermedio.

 

Per partecipare al gruppo visita il nostro sito  http://www.psicoterapiadigruppo.co.uk/