Roberta Benetti: “forse ho l’alternativa alla chemio”

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Ricordate il caso?

La ricercatrice italiana Roberta Benetti, forse e’ poco nota, eppure dovrebbe esserlo perche’ grazie ai suoi studi
sui tumori, si potrebbe eliminare la chemioterapia.
Nel 2010-11 ha scoperto le molecole (miR-335) capce di bloccare l’avanzata tumorale. Il suo obbiettivo è curare il cancro grazie a molecole prodotte dal nostro stesso organismo, evitando così le cure devastanti.

L’importante ricerca ha dimostrato che una molecola di RNA e’ responsabile del devastamento di una proteina coinvolta nella protezione dello sviluppo dei tumori. La notizia usci’ nel 2012 ma suscito delle polemiche e molti giornali
ritirarono la notizia. Anche perche’ come spesso accade in alcune testate giornalistiche non si vuole dare la vera notizia, ma la si da interpretata, e spesso vengono travisate le informazioni corrette.

La stessa ricercatrice infatti e’ intervenuta dicendo che non ha trovato la soluzione alla chemio, ma dopo anni di studi si arriva sicuramente a trovare un’alternativa alla chemio, che potrebbe essere la sua ricerca.

I tumori sono di varia natura, e ancora la straordianaria scoperta e’ ben lontata per essere la soluzione a tutti i tipi di tumori. Ma la cosa importantissima e’che Roberta e il suo gruppo, hanno trovato una strada alternativa, difficile , buia, ma percorribile.

Per ora la chemio rimane l’atroce soluzione all’atroce problema, ma quello che e’ brutto in tutto questo, e’ che si deve sempre spezzare le gambe a qualcuno.

Roberta Benetti, e’ una ricercatrice italiana, e fa solo il suo lavoro, anzi lo fa bene, lotta ogni giorno per dare una speranza in piu’ ai malati terminali.
Invece di aiutarla, di sostenerla, di capire la sua ricerca promettente, e probabilmente efficace un giorno, si debba
veicolare le informazioni per creare nodi fastidiosi, per generare irte salite, per far si che cervelli come Roberta, fuggano all’estero.

Qui nessuno sta dicendo che ha la soluzione per i tumori o alla morte, si dice soltato che probabilmente c’e’ una possibilita’alternativa ad una cura.

Le distorzioni giornalistiche dell’epoca (2011) hanno fatto in modo che si chiudesse il sipario su questa ricerca e ricercatrice. Ed e’ un peccato perche’ con Roberta non solo si e’ dimenticato nel tempo uno studio importante di una giovane italiana, ma anche migliaia di malati di cancro.

Senza entrare in logge farmaceutiche e polemiche inutili, oggi come lo furono al tempo, la domanda e’ a che punto e’ la ricerca?
Il team di Roberta Benetti, ci sta ancora lavorando, non molla un secondo quella mezza luce intravista nel buio, non si rassegnano al “fango” che incontrano, vanno avanti per la loro strada, perche’ hanno un obbiettivo preciso, importante: dare un sorriso e una speranza di vita a chi soffre.

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