Marc Jean Bernard all’Accademia Italiana Artstour

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marc jean bernard

E’ stato veramente un tour musicale sotto i Pini di Roma, alla Fontana di Trevi, durante La Sera Fiesolana col profumo degli Aranci in Fiore (tutti brani eseguiti “live”) quello che il Maestro Marc Jean Bernard ha offerto il 4 giugno agli invitati di Rosa Maria Letts.

Il musicista, compositore, accademico e direttore d’orchestra francese, con anche una Laurea in Filosofia alla Sorbona, ha intrattenuto i presenti con “brani illustrati”, alternando video ai suoi saggi di virtuoso della chitarra classica, per dimostrare l’influenza di questo strumento da Verdi a Castelnuovo Tedesco.

In particolare è stata esaltata (e da molti scoperta) la “generazione degli ’80: Respighi, Pizzetti, Casella, Malipiero e appunto Castelnuovo-Tedesco, il cui “Capriccio diabolico” inteso come omaggio a Paganini e la Tarantella hanno concluso il concerto-conferenza estremamente piacevole e informativo.

“E’ stata un’epoca molto favorita nella storia della musica” afferma il maestro, appassionato di chitarra classica fin da quando aveva 8 anni- Un “impressionismo musicale” ricco e di ottima qualità.

Infatti hanno creato uno stile nuovo della composizione musicale, pur rimanendo melodico e influenzato dai Frescobaldi, Vivaldi, Scarlatti…E’ fantastico come adesso in USA ed Europa ci siano nuove produzioni di opere scritte negli anni 30 da Respighi e Pizzetti e come le nuove generazioni non imitino solo il passato ma siano spinte a produrre cose nuove, inedite, personali, riscoprendo il liuto e la chitarra.”

marc jean bisMusica, filosofia, estetica in questi compositori che meritano di essere rivalutati, specie Mario Castelnuovo-Tedesco, fiorentino emigrato in America per le leggi razziali, compositore prolifico, colto e raffinato che fra l’altro musicò Petrarca, Cervantes, Shakespeare e pure colonne sonore di film moderni.

“In questi compositori l’ identificazione col passato poetico e musicale italiano si sviluppa in un “nuovo linguaggio tradizionale”, mettendo allo stile barocco un nuovo abito scintillante di infiniti colori nella strumentazione, con enfasi sull’Opera.” Rimarca Marc Jean Bernard, che ammira particolarmente Castelnuovo-Tedesco per le centinaia di composizioni per chitarra, incluse molte per Segovia, portandolo fatalmente nella sfera della cultura latino-americana.

Infatti adesso vive a Portorico, dove è stato Dean del Conservatorio ed è tuttora Direttore del Programma di Studi Internazionali, alternati a direzioni orchestrali.

La sua “passeggiata” attraverso il panorama musicale italiano presso l’Accademia di Londra ne è stato uno stimolante assaggio, arricchendo le conoscenze musicali anche dei non “addetti ai lavori”, che sono rimasti affascinati dalla sua bravura chitarristica e dalla sua squisita personalità.