Mercoledi sciopero della Metro di Londra

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Londra sciopero della metro – Che ASLEF, RMT, Unite e TSSA avessero annunciato uno sciopero generale della London Tube era notizia ormai nota.

A darne la conferma è la TfL che lunedì 6 luglio, con una mail destinata a tutti gli utenti, ha comunicato che, qualora le trattative fra i rappresentanti sindacali e i mediatori della London Underground non avessero portato ad una soluzione soddisfacente per entrambe le parti, lo sciopero indetto dai quattro sindacati avrebbe avuto inizio mercoledì 8 luglio.

Lo stop dei treni durerà 24 ore: RMT, Unite e TSSA sospenderanno il servizio a partire dalle 18:30, mentre gli autisti della ASLEF daranno il via allo sciopero alle ore 21:30 dello stesso giorno. 

All’origine di quello che sarà uno dei più grandi scioperi avutisi a Londra negli ultimi anni risiedono i problemi legati al progetto Night Tube, il servizio di trasporto notturno di cui la metropolitana londinese sarà protagonista dal 12 settembre 2015.

Sono mesi, infatti, che di fronte all’aumento del monte ore previsto dal progetto Night Tube i sindacati richiedono un incremento del salario annuo per i dipendenti della London Underground, incremento sul quale la direzione della London Underground non intende scendere a patti.
Ecco allora che, pur essendo previsto per lunedì e martedì un incontro con gli intermediari della LU, le istituzioni sindacali si sono dichiarate scettiche sulla messa a punto di un eventuale accordo.


Parlando in rappresentanza dei macchinisti ferroviari Finn Brennan, segretario distrettuale della ASLEF, ha dichiarato che i capi della London Underground hanno rinunciato sin da subito a scendere a patti con la controparte sindacale, non avendo mai rivisto la propria posizione negli ultimi tre mesi. Né è auspicabile che la situazione possa cambiare di fronte alla minaccia dello sciopero: l’intenzione dei capi della LU, prosegue Brennan, sembra essere infatti quella di proseguire su questa linea, rinunciando a qualsiasi tipo di negoziato ed anzi tentando di forzare la mano.
Il punto focale di cui si discuterà fra lunedì e martedì riguarda la dignità dei lavoratori della London Underground. Stando alla ASLEF, infatti, è previsto che ai conducenti dei treni venga imposto a partire dal 12 settembre un numero indefinito di turni addizionali senza che per essi sia previsto pagamento adeguato; il segretario generale della RMT Mick Cash, inoltre, ha affermato che la direzione della London Underground ha fatto piazza pulita in questi ultimi mesi degli accordi a lungo termine precedentemente stipulati con i sindacati, e sta anzi tentando di convincere la controparte ad accettare le proprie condizioni ad ogni costo.

 I sindacati, ci tengono a ribadirlo, non si oppongono tout court al progetto Night Tube; il loro obiettivo, piuttosto, è far sì che questo servizio venga garantito nel rispetto degli operatori al servizio della London Underground, e non soltanto a garanzia degli utenti.


Dal canto suo Steve Griffiths, direttore operativo della London Underground, ha annunciato che l’opinione pubblica continuerà a sostenere in larga maggioranza il progetto Night Tube. Gran parte dello staff London Underground, aggiunge, non sarà intaccato dai nuovi servizi notturni, che riguarderanno invece solo cinque delle undici linee della metropolitana attualmente in servizio. A nessuno degli addetti, sostiene, verrà richiesto di lavorare più ore del solito.

In cambio, piuttosto, è previsto per loro un aumento di stipendio per questo ed il prossimo anno, oltre a un pagamento aggiuntivo per il lavoro notturno. Gli stipendi dello staff London Underground, peraltro, sono già di per sé equi – conclude – ed ogni loro modifica dovrà pertanto essere valutata con la dovuta attenzione.

Affermazioni poco credibili se si guarda all’enorme costo richiesto progetto dal Night Tube: una spesa talmente ingente da richiedere tagli altrove, com’è ovvio pensare.
Una situazione certamente complessa, che vede la direzione della London Underground lottare contro anziché al fianco dei propri dipendenti. A difenderli, una rappresentanza sindacale unita oggi più di sempre, come non accadeva ormai da molti anni.
I migliori auguri ai lavoratori e ai sindacati loro rappresentanti.