Etnacoffee e il sogno siciliano diventato realta’

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Londra –  Sono i produttori di arancini più buoni di Londra-

 La Sicilia sembra essersi trasferita nel centro di Londra, precisamente a Victoria. Come sia possibile tutto ciò? Due fratelli siciliani, Enrico e Gaetano Bauso, specializzati in due campi differenti, hanno abbandonato la loro vita italiana per tentare la fortuna e, dati i risultati, ci sono riusciti alla grande. L’idea nasce due anni e mezzo fa. Enrico già esperto nella ristorazione, ha vissuto 2 anni a Miami lavorando come manager, a Parigi e a Montecarlo. Gaetano si è fatto spazio nel complicato mondo del marketing lavorando per Vodafone. Insieme hanno voluto dar vita alla loro idea, quella di riportare i bar siciliani a Londra, una città che offre tanto spazio, soprattutto al settore food. Ma come hanno fatto questi ragazzi? Hanno abbandonato la loro realtà e la loro quotidianità, portando a Londra mogli e figli. Sicuramente è stata una decisione azzardata, ma è bastato poco per dare inizio al loro successo con la promessa di creare una catena di Etnacoffees nel giro di pochi mesi. Sono i produttori di arancini più buoni di Londra, o almeno così dicono i turisti, tra cui gli stessi siciliani.

 [in foto Gaetano Bauso]

D: Come vi è venuta l’idea?  Parecchi ragazzi vogliono sapere come aprire un’attività.

R: L’idea è nata due anni e mezzo fa, mio fratello Enrico ha esperienza nel settore della ristorazione, sempre in giro per il mondo. Io lavoravo in Vodafone, spaziando tra marketing e vendite. Abbiamo deciso che insieme potevamo dar vita a una idea che ci balenava in mente: riportare i bar siciliani a Londra. Perché Londra? Perché la conosciamo da parecchio, come una seconda casa. Probabilmente l’idea può essere realizzata perché Londra offre molto spazio al business, in particolare al business del food e che probabilmente la nostra idea va a colmare un piccolo tassello. Trasferirsi però non è stato semplice, abbiamo lasciato tutto, ci siamo trasferiti con le nostre famiglie. Abbiamo messo per iscritto l’idea, ci abbiamo pensato, ragionato, siamo venuti a Londra prima ancora di sapere dell’apertura. Avevamo bisogno di un giro di supervisione, per quanto riguarda la location. Dopo di che siamo andati a bussare ad alcune porte per cercare un finanziamento ricevendo molti no, fino a quando una società ARGROUP emiliana non ha creduto in noi, abbracciando finalmente il progetto. Il progetto gli andava tanto bene da voler fare una catena. L’idea è di aprirne in posti diversi. Tra 3-4 mesi.

 

D: Si dice che i vostri siano gli arancini più buoni di Londra.

R: lo dico io e potrebbe non significare nulla ma lo dicono anche i clienti. Sia siciliani che conoscono il prodotto tra cui palermitani e di catanesi, ma riceviamo feed back positivi anche da clienti stranieri. Probabilmente hanno conosciuto gli arancini in vacanza quindi anche loro esclamano “Wow, è come essere tornato lì “. La nostra attenzione sulla qualità dei prodotti è altissima. È indispensabile che si rispetti la tradizione siciliana.

 

 

 

 

D: Hai un consiglio per i giovani che vogliono cambiare vita per iniziare un’attività?

R: Non credo di essere adatto a dar consigli, dico ciò che ho fatto io: mi son licenziato, e mi son trasferito qui con la mia famiglia prima dell’apertura. Il rischio è stato grandissimo. Io e mio fratello abbiamo scommesso tutto. Tantissimo lavoro ci aspetta però abbiamo già avuto le prime soddisfazioni. Aver scommesso tutto è stato indispensabile. Ci credevamo.

 

D: L’attività sta andando bene quindi. Una domanda secca “Torneresti in Italia”?

R: No. Perché amo questa città, amo vivere a Londra. La mia fortuna è stata poter aprire un’attività nella città che amo. Non è una critica alla mia terra ma amo vivere in un posto più grande e aperto. La mia Sicilia me la ritrovo per le vacanze, non la dimenticherò mai. Il mio futuro però voglio costruirlo qui e vorrei che anche i miei figli costruissero qui il loro futuro.

 

D: Che cosa si può trovare da voi? E come si può chiamare questo posto?

R: Bar o tavola calda, arancini. Si possono trovare cannoli, schiacciate, le tipiche granite siciliane, quelle catanesi, dell’ottimo caffè italiano. E anche qui ci sono rigidissimi controlli. È bellissimo vedere asiatici che mangiano arancini, e di sabato sera sembra davvero di essere in Sicilia.

 

 

E in effetti di attmosfera da Bar si tratta, bar-tavola calda e di sabato sera sembra davvero di essere in Sicilia. Gaetano Bauso, che non confessa la ricetta della straordinaria granita siciliana, è davvero felice della svolta che ha preso la sua vita, e ci lascia andare con un sorriso, il solito che vi accoglie se andarte da Etnacoffee a Victoria.

 

 

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