Crazyforpasta, a Londra si può!

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 Se fino a qualche anno fa erano i noodles e i burritos a fare da padrone, oggi sono i ragazzi italiani a tenere testa. Siamo nel famoso market di Camden Town, immersi in mille odori e sapori provenienti da tutto il mondo. Siamo in Cina, in Messico, in Grecia, in Etiopia, in Giappone, in Turchia. Ogni stand mette in mostra le specialità culinarie più caratteristiche.

Ciascuno di loro accoglie i turisti con sorrisi e assaggi di vario tipo.

La sorpresa sta nel vedere, fra i vari stand, quello italiano in cui i ragazzi, giovanissimi, muniti di grembiule e matterello impastano uova e farina e danno vita a piatti di pasta made by hands. Si sono reinventati facendo una cosa che ormai in Italia, presi dalla frenesia dei tempi moderni, non si fa più. Abbiamo intervistato uno dei responsabili, Andrea D., 25anni, di una periferia est di Roma.

In Italia ha lavorato per quattro anni in una grande compagnia di articoli sportivi, con mansioni anche da manager. Poi, un anno e mezzo fa, ha deciso di dare una svolta alla sua vita e di partire per Londra con la sua ragazza Laura S., anni 21

 

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Perchè si sa, Londra non è l’Italia.La burocrazia oltremanica funziona e se l’idea è buona, in pochi giorni si ha l’ok. Andrea D. e Laura S. l’idea ce l’avevano e l’hanno concretizzata in Crazyforpasta, lo stand tutto italiano dove, con sei pounds, si possono gustare ottimi piatti di pasta fresca stesa a mano, cotta e condita al momento. Andrea ci racconta: “tutto è nato da una passione che ho sempre avuto sin da quando avevo cinque anni.

 

 

Ho imparato a cucinare a fianco alla nonna. Poi ho affinato la tecnica con mio padre che è Chef”. All’inizio non è stato facile ma oggi Andrea D. si dice completamente soddisfatto della loro attività. Gli chiedo se abbia intenzione di tornare in Italia e investirci. “Neanche se mi pagassero oro!” risponde. I ragazzi del team sono sei, anche loro tutti made in Italy. Altre due sedi saranno aperte la prossima settimana. Sono giovani e con tanta voglia di fare e a noi non rimane che augurargli un grosso in bocca al lupo!