ALFANO: L’IMMIGRAZIONE É UN PROBLEMA GLOBALE

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Alfano

Si è tenuta presso la LSE (London School of Economics and Political Science) la conferenza dal titolo: “Migration and security challenges in the Mediterranean: every country for itself or a European response?” dove è intervenuto il Ministro dell’Interno Angiolino Alfano.

Il ministro ha esordito parlando di terrorismo: “Combattere il terrorismo e la paura del terrorismo vuol dire combattere per la libertà”.

Già in passato diversi paesi sono stata vittima di gravi attentati – cita quello del 2005 a Londra e quello nella sede di Charlie Hebdo dello scorso Gennaio – episodi che per la loro crudeltà hanno portato l’Europa tutta a riunirsi nella lotta al terrorismo.

Occorre fare la stessa cosa in tema di immigrazione; punto cruciale sul quale si sofferma è la cooperazione tra gli stati europei che deve essere di fondamentale importanza per fronteggiare e quindi risolvere questa crisi, problema globale che non può e non deve essere affrontato individualmente. “É necessario agire compatti in nome della democrazia” continua Alfano; la lotta ai trafficanti di esseri umani (visti anch’essi come terroristi) deve essere il punto dal quale partire per risolvere il problema. Ritiene ormai superato il regolamento di Dublino o per lo meno, non lo considera più utile per la situazione attuale dato il cambiamento geopolitico che l’Europa ha vissuto.

Cita poi qualche numero in materia di immigrazione affermando che già 20 immigrati dall’Italia sono stati collocati in Svezia e stima che nei prossimi 2 anni 40000 di loro verranno smistati nei vari paesi europei.

“Vinciamo solo se siamo uniti” ha concluso, ribadendo che l’Italia, la Gran Bretagna e l’Europa intera devono cooperare per riuscire a sconfiggere un nemico comune; un nemico subdolo molto forte, ma che confidando nella democrazia può essere sconfitto.