“Primo Autunno” a cura di Marco Delogu le storie di un anno di eventi

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 Si è tenuto ieri, 14 marzo presso l’Istituto Italiano di Cultura a Londra, la presentazione del libro Primo Autunno scritto dal Direttore dell’Istituto, Marco Delogu.

Conosciuto come fotografo, editore e curatore di mostre, Delogu ha ricevuto la nomina di direttore, nel marzo del 2015, di un’importante Istituto, nato nel 1949 da una concessione del Duca di Westminster all’ Ambasciatore italiano, il Duca Gallarati Scotti e da sempre situato al 39 di Belgrave Square.

Tutt`oggi rimane l’ente governativo ufficiale per la promozione della cultura e della lingua italiana in Inghilterra e in Galles. Il libro è un bilancio e un rilancio dell’Istituto, attraverso un collage di storie, pensieri e idee di chi è passato per Belgrave Square nell’ultimo anno.

Ogni storia è a se, e questo rende il libro smart da leggere e molto versatile. Si spazia infatti, dalla psichiatria parlando di Basaglia, alla poesia, ricordando Pasolini cinquant’anni dopo la sua morte.

Il titolo Primo Autunno, descrive due esperienze: la prima, appunto è quella personale intrapesa dall’autore durante questo anno di direzione; mentre per la seconda, Delogu usa l`autunno come metafora, che nell’immaginario comune rimanda ad un periodo in cui la natura sembra morta e quindi da l’idea di crisi. Per Delogu la crisi non ha peró un’accezione negativa, ma è intesa come una cesura con il passato, indispensabile per poter rivolgere lo sguardo verso nuovi traguardi futuri.

L’Istituto dev’essere percepito come un luogo accogliente, per questo è stato fatto un restyling; dal giardino, ridisegnato con degli spazi in cui potersi sedere per leggere, alla nascita di una project room, in cui promuovere i giovani emergenti, e poi ancora, la sala della lettura che contiene oltre 500 libri, pubblicati al massimo da due anni. Non si puó non parlare poi della programmazione trasversale dell’Istituto.

Cominciando dalla mostra su Botticelli al Victoria and Albert Museum, che durerá fino a luglio e la mostra sull’archeologia siciliana, al British Museum e all’Ashmolean

. Passando poi alla letteratuta, ricordando il centenario di Giorgio Bassani; per arrivare poi a ripercorrere cinquant’anni di cinema con Blow up di Antonioni.