E se il Brexit si decidesse a Dresda alla riunione Bilderberg?

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,London – Siamo entrati nella periodo caldo del referendum del 23 Giungno, una data che rimmara’ nella storia, dove sapremmo se la Grand Bretagna rimarra’ o no in Europa. La decisione al popolo dunque dara’ il verdetto, anche se alcune notizie sono trapelate, che l’ex sindaco di Londra Boris Johonson, nel caso vincessero i SI, sta gia’ pianificando un’altro referendum.

Giorni e settimane tese per l’economia, i giornali sono pieni di articoli sul Brexit, e i sondaggi per ora sono a favore per la fuori uscita della Gran Bretagna dall’Europa.
Curiosamente dal 9 al 12 Giugno, a Dresda in Germania si terra’ la riunione blindatissima del gruppo Bilderberg, il gruppo piu’discusso e segreto al mondo, dove i potenti della terra ( politici, banchieri, economisti, industriali) decidono le sorti del mondo.
Nella scaletta di quest’anno non poteva mancare il Brexit. Eh si, e pare che sara’ dato molto spazio a questo dibattito.
E allora, proviamo ad immaginare come potrebbe essere : 130 partecipanti, presieduti da Herni de Castries, numero uno del colosso francese Axa, e poi, Micheal O’Leary ( il padre della Rayanar), Bill Gates, Eric Schmidt ( di google) il presidente di Fca John Elkann ( sulle orme del nonno che era nel comitato direttivo ), e tanti altri, seduti intorno ad un tavolo rotondo, circondato da simboli esoterici, a discutere a porte chiuse per ore dei fatti del mondo.

C’e da chiedersi veramente se un Referendum abbia senso, o le cose vengono decise prima da queste persone. E’ ormai noto che gruppi del genere ma soprattuto il gruppo Bilderberg sia dietro ai meccanismi economici mondiali, e non mi sorprenderebbe che dopo il 12 Giugno 130 persone sappiano gia’ come va finire la questione Brexit, o per lo meno sappiano la strada dove indirizzare i propri interessi.

Per molto tempo si e’ negato l’esistenza di questo club, come di altri gruppi, ma l’opinione pubblica non e’ stupida, e ha capito  che poteri forti stanno dietro a quello che viene definito il nuovo Ordine Mondiale, anzi se ne parla cosi’ tanto che ormai e’ quasi vecchio come ordine.

Certo c’e’ chi nega che siano cose senza senso, cospirazioni, spesso allucinazioni, ma intanto a Giugno nell’hotel Kempinski-Hotel Taschenbergpalais, persone facoltose e potenti, si ritrovano per parlare e discutere di tematiche internazionali ( e non e’ un G8), un senso a tutto questo ci sara’ sicuramente, ci deve essere, altrimenti che si riuniscono a fare? Ed e’ probabile che  ne’ usciranno con delle soluzioni economiche, a loro favore (ovviamente).

Sul Brexit l’unica cosa che e’ trapelata, e’ che alcuni di loro sono a favore per rimanere in Europa, che la presenza della Gran Bretagna in Europa, sia fondamentale  per tutti, sarebbe un collasso economico non certo indifferente per tutti. E i rapporti tra gli stati sarebbero ” forse” compromessi o quanto meno rallentati, portando .

Ecco che il dubbio che il Brexit venga deciso ( o in parte deciso)  non nelle gabine elettorali ma in un club, avvalora l’ipotesi.
Anche molti italiani hanno fatto parte e fanno parte del gruppo, Gianni e Umberto Agnelli, Franco Bernabè, ex presidente di Telecom Italia, Lilly Gruber, Monica Maggioni etc.

Olte al Brexit nell’ordine del giorno c’e’ anche la promozione e il dialogo tra Europa e America del Nord. Sicuramente il tutto  per il bene del Mondo e per i cittadini, si, cittadini ignari delle loro sorti.


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