Nadey Hakim: “Il chirurgo dell’arte”

0
5731
EXC PICTURE BY: NIGEL HOWARD

di Rosita Pirulli.

LE POSITIVE INVERSIONI DI MARCIA DELLA STORIA.

Un territorio culturalmente ricco come la Toscana non poteva far altro che ospitare una singolare riproduzione del busto del David di Michelangelo Buonarroti.

Realizzato all’ ADA (Accademia d’Arte) di Firenze dal Prof. Nadey Hakim –  noto chirurgo anglo-libanese – sarà collocato presso i Giardini dei “Musei Civici  Madonna del Parto” del Comune di Monterchi, il 10 settembre alle ore 18:00.

Le due lontane nazioni – Italia e Inghilterra – avranno, quindi, l’onore di riabbracciarsi nuovamente nell’ ambiguo 2016?

Ebbene si, questa volta però nell’artistica zona della Valtiberina Toscana.

L’amore verso l’arte ha recato il chirurgo in Italia, Paese di cui tanto ne ammira la bellezza e dove ha fatto della sua filantropia un’opera d’arte.

Ma come è stato reso possibile il ponte che congiungerà tra poche settimane i due Paesi europei?

Tutto ha avuto inizio grazie a Matteo Canicchi, professionista del settore turistico, il quale ha fatto sì che l’Assessore alla Cultura del Comune di Monterchi, Silvia Mencaroni, incontrasse il nuovo “Chirurgo dell’Arte” durante i primi mesi del 2016.

Durante il dialogo nato tra i due professionisti è emerso l’interesse del Prof. Hakim  verso la Valtiberina Toscana,  e ciò è stata la scintilla che ha spinto l’Assessore a svelargli l’incredibile vicenda della sua cittadina,  da lui mai visitata.

<<Il dato più significativo che ho voluto trasmettere al Prof . Hakim è stato un nesso indissolubile tra l’affresco – “La Madonna del Parto”  (1455-1470) di Piero della Francesca – e la comunità cittadina di Monterchi>>.

Ed infatti l’Assessore, durante l’intervista radio del 10-08-2016 su “Londononeradio”, ha soddisfatto la curiosità di molti radioascoltatori a riguardo, raccontando quanto incredibile sia stata la persistenza di tale affresco in questa sede per secoli: ha oltrepassato qualsiasi tipo di avversità (guerre o eventi metereologici) che avrebbero potuto deteriorarla o trasferirla in terre straniere, cosi come molti altre opere di Piero della Francesca sono oggi collocate  alla “National Gallery” di Londra.

Per molti è tuttora un’importante figura materna a cui far riferimento e di conseguenza da difendere e ammirarne la bellezza.

Tuttavia il forte legame tra i due territori ha sovrastato i commenti “campanilistici”, riportando l’attenzione su quanto l’Inghilterra abbia riscoperto Piero della Francesca durante i primi del ‘900, periodo in cui in Italia l’artista era <<caduto nell’oblio>>.

D’altronde: <<I fatti, anche storici, che legano i due Paesi sono numerosi>> come ha affermato lo stesso Assessore.

Un eclatante esempio, da lei stessa citato, è l’emozionante storia di Tony Clark: il capitano inglese – uno dei diversi amanti dell’arte dell’epoca – durante la Seconda Guerra Mondiale decise di non bombardare la cittadina toscana di San Sepolcro, venuto a conoscenza della presenza de “La Resurrezione” di Piero della Francesca, nonostante fosse contemporaneamente consapevole dei tanti nazifascisti presenti in loco.

museocivicosansepolcro.it
museocivicosansepolcro.it

Il Prof. Hakim, quindi, non ha fatto altro che aggiungersi alla lista, continuando ad invertire le marce della Storia così come i suoi colleghi antenati.

Dimenticando lo scorso 23 Giugno 2016 e l’odierna campagna post-referendaria inglese, l’ esposizione del busto del David di Michelangelo dimostra che nel 2016 alcun confine è concesso dinanzi al potere dell’Arte: il veicolo che oltrepassa ogni vincolo, il cui motore è un amore universale, che lega ciascuno di noi attraverso molteplici linguaggi ed espressioni.

LEAVE A REPLY