Brexit: il Regno Unito uscirà dall’EU nel 2019?

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Brexit series for FT. /castle2016.com

LONDRA – Secondo il Sunday Times, la tabella di marcia comunicata dagli esponenti del governo May prevede l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea non prima del 2019. Questo ritardo è dovuto a tanti fattori dati dalla complessità della Brexit, con procedure di negoziazione annesse.

Le aspettative fino ad prevedevano che la May mettesse in atto l’articolo 50 a gennaio 2017 ma, a detta di alcune fonti vicine alla City di Londra, sarebbe stata costretta a posticipare il tutto in quanto i dipartimenti responsabili delle azioni relative alla Brexit e del commercio estero non sono ancora pronti: Davis, il minstro per la Brexit, dispone di molti meno esperti di cui avrebbe bisogno e anche Fox, ministro per il commercio estero, ha lo stesso problema. Inoltre, non sono solo fattori interni a rallentare le procedure di uscita, ma anche le vicende estere: sia la May che Davis che Fox preferirebbero aspettare i risultati delle elezioni in Francia e Germania – rispettivamente a maggio e settembre – prima di invocare l’articolo 50.

Nigel Farage, ex leader dell’Ukip, ha messo in guardia la May dicendo che questi ritardi e il mancato blocco dell’immigrazione potrebbero portare a delle manifestazioni di massa o peggio, tutto ciò potrebbe spingere coloro che hanno votato “Leave” ad unirsi a partiti estremisti come la English Defence League.

leggioggi.it
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La situazione è al momento molto caotica: ci troviamo nel bel mezzo del trasferimento degli uffici dei ministri nella sede di Whitehall e pertanto non si dispone, al momento, neanche delle infrastrutture che possano ospitare le persone che dovrebbero essere assunte. Inoltre, un’altra fonte riferisce che l’impreparazione del Regno Unito non è solo materiale: “Non sapranno neanche come negoziare una volta che arriverà il
momento di passare ai fatti”.

A tutto ciò si aggiunge il “peso” di Boris Johnson, ora ministro degli Esteri, che non “funziona come dovrebbe”: proprio Fox ha chiesto alla May di avere una maggiore divisione tra le competenze sue, di Johnson e di Davis; la negligenza di Johnson sta danneggiando anche il Regno Unito che non guadagna dal commercio estero quanto potrebbe.

Pare quindi che, come previsto, questo processo di distacco richiederà molto più tempo del previsto: le ultime stime, nonché le dichiarazioni di Fox e di Davis, fanno ipotizzare il 2019 come anno di uscita. Ciò che resta certo è la volontà di ferro della May, che è stata chiara quando ha dichiarato che la priorità di questo governo è quella di portare il Regno Unito fuori dall’Europa e di fare della Brexit un successo. Si spera che i tempi dilungati per l’organizzazione di dipartimenti e modalità di negoziazione siano sintomo di un maggiore successo finale.