Boom di aperture per i ristoranti a Londra nel periodo post-Brexit

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LONDRA – E’ questo un periodo estremamente favorevole per i ristoratori londinesi, che nel corso dell’estate sono stati piacevolmente invasi da tantissimi clienti, al contrario delle aspettative che vedevano un calo delle “uscite” nel periodo successivo al referendum. Ed è proprio per questo motivo che ai ristoranti già esistenti se ne aggiungono continuamente di nuovi: nelle parole dei proprietari dei locali, l’impennata dei guadagni avvenuta nel corso dell’estate ha dato loro fiducia e li ha spinti a restaurare o aprire nuove sedi. Il numero delle nuove aperture supera di gran lunga quelle del 2015.

Alcune di queste nuove aperture riguardano anche i “grandi nomi” del panorama culinario londinese, come Jamie Oliver, Richard Caring, Nick Jones, Nuno Mendes e Sam ed Eddie Hart.

bookatable.co.uk
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Il timore dei ristoratori durante la propaganda per la Brexit e poi subito dopo l’uscita dei risultati era quello di perdere un gran numero di clienti – e quindi di denaro. L’idea comune, dice Des Gunewardena, CEO del D&D London dining group, era quella di investire altrove, in città come New York o Dubai. Alla fine, la decisione quasi unanime di restare a Londra si è rivelata molto più che fruttuosa. “Ci siamo resi conto che gli eventi che accadranno nel 2018 o 2019 non influenzeranno la voglia della gente di uscire a mangiare fuori, pertanto abbiamo deciso di restare e attuare la nostra strategia“, dice. Alcune delle nuove aperture più attese includono Elystan Street, del pluripremiato chef Phil Howard, Aquavit London a St James’s, StreetXo, ad opera di David Muñoz, Mere, della giudice di Masterchef Monica Galetti, Barbecoa di Jamie Oliver a Piccadilly e The Ned, un hotel nel cuore della City con nove bar e ristoranti, gestito dallo stesso team della Soho House.

londonist.com
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Non ci sono segni di rallentamento“, dice Gavin Henly, co-fondatore di Hot Dinners. “Nessuno si aspettava la Brexit, pertanto la gente per un po’ non è uscita di casa e non ha festeggiato. Ma dopo un paio di settimane è tutto tornato nella norma.” A lui si aggiunge Leonid Shutov (Bob Bob Ricard, Soho): “La Brexit è stato uno shock per tutti ma noi abbiamo avuto un’estate fantastica nel nostro locale: le vendite sono salite del 10 o 15% a settimana… Londra è ancora una città viva e piena di gente brillante“, conclude.

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