Colpo di scena, tutti attoniti: Boris Johnson stupisce col suo Italiano

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sì, confermo. IN ITALIANO

Londra, 18 Ottobre 2016-10-16

Luisa Liu

“Va beh, tutti li Itali sono benvenuti alla Londra” -in Italiano-, con queste poche parole di aperture, il politico, segretario dello Stato, autore di opere, storico, giornalista, nonché membro del Partito Conservatore, Boris Johnson, ha creato un gran stupore nel pubblico. Tutti sono rimasti attoniti nel momento in cui ha aperto bocca: nessuno si sarebbe aspettato una risposta in Italiano. Eppure non è la prima volta che Boris Johnson coglie l’occasione per mostrare le sue capacità linguistiche in pubblico, intervenendo in un’altra lingua. A titolo esemplificativo, giusto qualche mese fa, il 28 Giugno 2016, lo stesso Boris Jonhson ha fatto un discorso interamente in Francese e prima ancora, il 9 Maggio 2016, ha cantato un pezzo di “Inno alla Gioia” in Tedesco. Beh, dobbiamo ammettere che possiede proprio una personalità che lo caratterizza.

Alla richiesta di una conferma dei DIRITTI NEL RIMANERE NEGLI UK DOPO LA BREXIT da parte del membro del Parlamento per il Sud Leicestershire Alberto Costa, Boris Johnson tira fuori orgogliosamente il suo Italiano, per poi scusarsi per non essere abbastanza fluente.

Johnson non si è limitato al tipico “Certo che posso confermare il fatto che, anche dopo la Brexit, gli italiani continuano ad essere i benvenuti negli UK”, non poteva. La sua risposta è stata un’altra: “Va beh, tutti gli Italiani sono benvenuti a Londra”, in Italiano. Questo “A Londra”- e non “Nella Gran Bretagna”- è stato oggetto di dibattito: è stato volutamente detto? Perché tutta la Gran Bretagna e la sola Londra  non sono affatto la stessa cosa. Sono ben diversi. La domanda che ci poniamo è pertanto: Questo errore è voluto per restringere il campo d’azione o è semplicemente causato da una lacuna linguistica, per cui non sapeva- non si ricordava la parola “Gran Bretagna” in Italiano?”. A certe domande è difficile trovare una risposta, qualunque sia la lingua. Il dubbio che abbia utilizzato l’Italiano non solo per fare colpo di scena rimane comunque. Nessuno però può avere la certezza, se non lui.

Boris Johnson ha continuato poi il suo discorso in Inglese: “Tutte le nazioni membri dell’Unione Europea devono avere la certezza che il loro status venga protetto”. Johnson stesso ne sarà garante, ma ribadisce che “Ciò verrà tutelato solo e soltanto se la stessa condizione sarà applicata sugli inglesi nell’UE. Dev’esserci giustamente reciprocità e simmetria”.